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06/01/14

Non pellicce ma tatuaggi" Modella cinese posa nuda



musica in sottofondo  \  consigliata
  Bandoneòn - Giacomo Spano ( http://giacomospano.com/ )
Nostra signora dell'ipocrisia - Francesco Guccini  

cazzeggiando sul sito de  l'unionesarda 
leggo questa news .

"Ink, not mink" significa "tatuaggi, non pellicce". E' lo slogan scelto per sensibilizzare le persone rispetto ai capi d'abbigliamento fatti con pellicce di animali.                                    
La modella e artista cinese Wang Ke ha posato nuda mettendo in mostra solo i suoi tatuaggi. Obiettivo: ricordare il messaggio della Peta, associazione animalista internazionale, che da anni diffonde per sensibilizzare la gente a non acquistare capi di abbigliamento fatto con la pelliccia di animali

Essa  non contiene  niente  di nuovo  perchè  ormai  usare  il proprio corpo come protesta   non costituisce nessuna   novità  degna  di nota . Infatti   se  i media ne parlano  è  perchè  siamo in una società  mediatica  dove  l'esposizione del  corpo e il suo  uso massiccio    serve ( vedere   spot  pubblicitari  ,  trasmissioni tv come striscia la notizia  , ecc )  come arma  di distrazione di massa  ed  attirare   i media   come mosche  sul miele  , ecco quindi che da quasi ex pornodipendente    ritengo valida la frase  ( non ricordo   la fonte  )   tira più un pelo di  ....   o di ( aggiunta mia  per  par condicio )  ....   che  un bambino che muore  , come  si può notare   anche dal fatto che  tra i miei post più popolari  c'è quello  su  porno ( senza  vocazione  al limite della ninfomania  ) di sara tommasi . 

La  vera news  \  novità sta nel  fatto   che a  farlo  è  una  modella cinese   un paese  dove  anche  il  più semplice nudo  è  represso  ed censurato  .  

21/09/13

che l'ha detto che i film d'amore siano solo feuilleton o polèpettoni . Il caso. di Grey Owl - Gufo grigio (1999) di Richard Samuel Attenborough

Ieri sera  ho  visto   Grey Owl - Gufo grigio (1999) di Richard Samuel Attenborough su la 7. Dalla trama mi  sembrava  un polpettone o  il classico    romanzo  d'appendice/ feuilleton ma sempre meglio degli insulsi ed inconcludenti dibattiti politici monotematici  sul caso del signor B,e  il  governuccio    Letta .  
Poi mia madre  , interrompendo  un  attimo   l'ascolto  di  8\2   su la  7  , Mi  dice , vedendomi accendere  la  tv  in sala ,  che   c'è  un altro film  bello  su  rai 3  (  se  non ricordo  male  )   Il gioiellino è un film del 2011 scritto e diretto da Andrea Molaioli  con toni Servillo  .
Quindi  ho fatto  un giro  su internet   vedendo i trailer   d'entrambi  


video




E alla  fine  d'esso  ho scelto appassionato  come sono  dalla storia  del west  , e degli indiani d'america  , oltre  che  curioso  di vedere e  conoscere  la  storia del popolo  indiano  dopo  le  guerre  con relativo sterminio e chiusura  in riserve  ( almeno   negli Usa )  nel Canada  non sono a conoscenza  . 
il primo  ( anche  se  il  2 film   meritava  )  perchè   si ricollegava  indirettamente  alla  situazione  attuale  . 
Un film non entusiasmante ma discreto ( c'è di peggio ) , uno dei rari film d'amore  non stucchevoli  e melensi  . Ritmo certamente     lento per una storia che, in fondo, non ne richiede uno veloce.Ma  Biografia ben fatta, senza particolari particolarmente entusiasmanti, ma nel complesso...tranquillo e carino.  tratto dalla vera storia di Archibald Stansfeld Belaney \ Grey Owl (Colui che vola di notte ) .

05/08/09

Gli ecologisti su facebook :la politica non vuole una legge sulla trasparenza per tenere sotto controllo i cittadini!

Nessuno ci potrà convincere del contrario ,ovvero che qualsiasi potere politico che governa senza trasparenza non ha alcuna legittimazione , né sovranità , e non potrà mai garantire né giustizia , né democrazia reale, ma solo asservimento delle folle ai suoi voleri. Questa in realtà è la sfida , di questo nuovo secolo , questo è il vero obiettivo , dare alle persone gli strumenti per essere esse stesse soggetti di diritto e non di “dritti”. Per questo riteniamo che la trasparenza amministrativa sul modello svedese ed una riforma elettorale su criteri quantitativi , sia una opportunità per tutti , perché permetterà a chiunque interessato alla gestione della cosa pubblica ed al bene comune , un controllo effettivo . Una democrazia ,per essere tale, deve essere condivisa . Non è un caso che nelle antiche democrazie delle città greche , i cittadini , a turno, partecipavano alla vita della “Polis” e tutti erano soggetti alla stessa legge, e tutti venivano coinvolti a partecipare alla vita pubblica attraverso la rotazione e il sorteggio nella partecipazione alle cariche politiche . Questo stava ad indicare che tutti godevano della medesima “arete”, ovvero di quella virtù che è in ogni uomo di eccellere in qualsiasi attività , trovando così ognuno il senso e la giusta dimensione nella partecipazione alla comunità. Oggi diversamente , sembra evidente il contrario , ovvero ,che la legge , sia terreno di conquista per assicurare l’impunità!
Nella pieghe di uno stato senza trasparenza si garantisce e si permette il diffondersi di mafie, si premia coloro che non meritano , si assicurano gare ed appalti agli amici , si permette al vicino di casa di costruire balconi e verande solo perchè collusi con le amministrazioni.....si assicura solo ingiustizia e tensioni sociali....si permette ad una classe politica senza curricula di rappresentarci senza averne merito!!!!
La trasparenza amministrativa è la nostra unica arma per scardinare un sistema marcio e diventare finalmente soggetti a pieno titolo e non usati solo per bieche operazioni elettorali. Questi sono i motivi per i quali i nostri politici si interessano a noi ogni cinque anni , solo in vista del voto....una volta incassata una delega in bianco possono rubare incontrastati. La trasparenza permetterà ad ogni cittadino di accedere agli atti dei comuni , ai bandi, alle gare, ai bilanci e tenere sotto controllo le casse che vengono beffardemente svuotate a nostre spese!!!


QUESTO E' IL MOTIVO PER IL QUALE IL NOSTRO PARLAMENTO NON VUOLE APPROVARE UNA LEGGE SULLA TRASPARENZA IMPRONTATA SUL MODELLO SVEDESE, MA QUAL'E' LA DIFFERENZA TRA LA SVEZIA E L'ITALIA!!!    Molto semplice , in Svezia , i cittadini possono ad esempio verificare se i criteri adottati dalla pubblica amministrazione per una determinata fornitura ed appalto sono congrui, verificare tutte le spese dei parlamentari, dei consiglieri regionali, praticamente il cittadino viene considerato di diritto come un cittadino di serie A. Nel nostro paese diversamente possiamo accedere solo a quegli atti che interessano direttamente il singolo cittadino. Ad esempio non si può accedere e verificare appalti e spese , ed è questo il vero nodo!!! Per questo la TRASPARENZA AMMINISTRATIVA sul modello svedese è uno strumento reale nelle mani del cittadino che potrà finalmente controllare i propri eletti ed evitare di essere continuamente ZIMBELLO dei partiti!!!!


Vi invito pertanto ad iscrivervi numerosi ed invitare i vostri amici , formando una catena numerosissima che ci permetta di condizionare il parlamento al fine di approvare una legge sulla trasparenza  sul modello svedese aderendo alla nostra raccolta firme su facebook al seguente link http://www.facebook.com/board.php?uid=113198880867#/group.php?gid=113198880867

22/05/09

Volti senza faccia



voltisenzafaccia

La faccia. La parte del corpo umano che, per le sue caratteristiche di unicità, più di ogni altra contraddistingue l’uomo in mezzo a tutti gli altri uomini. E’ il suo segno di riconoscimento, la faccia. E’ la firma del suo corpo.

Ma non tutti hanno la loro faccia, o meglio, non tutti riescono a conservarla. Molti, presto o tardi, la perdono e si riducono ad avere solo un volto. Un volto è come una maschera, è stereotipato, è tipico di ben determinate caratteristiche.

I volti, quando sono senza faccia, sono tutti uguali, come quelli tirati dal bisturi del chirurgo. I volti senza faccia sono prevedibili, monotoni, senza vita.


voltibalconi
Come quelli di queste persone, nel giorno del lutto cittadino a Marano per l’apertura della discarica a Chiaiano, che guardano inebetiti i manifestanti sfilare sfilare sotto i loro nasi. Come quelli di tanti altri, che come loro, restano fermi sui marciapiedi ai lati del corteo. Come quelli dei corpi affacciati ai balconi.
In silenzio d'avanti allo scempio di una discarica ricavata all'interno di cave situate nel mezzo di una zona sovraffollata, su cui insistono circa 250.000 residenti. Nei pressi di tre grandi ospedali: il Cardarelli (il più grande del mezzogiorno), il Monaldi e il Pascale (un stituto per la ricerca e la cura dei tumori). Una discarica alla base della principale falda acquifera metropolitana e per di più nell' unico polmone verde rimasto in città. Un progetto folle iniziato sulla carta dal goverto Prodi e portato a termine da quello Berlusconi poi, con l'uso dei militari.



voltimarciappiedi
La loro espressione è fissa, impassibile. Mi fa impressione osservare come siano tutti uguali tra loro. Sembrano come impossessati da una non-coscienza collettiva che li irrigidisce nel corpo, nella postura. Non capisco se stiano capendo cosa sita veramente succedendo sotto i loro occhi. Provo a fissarli ma mi accorgo che mantengono il loro sguardo nel vuoto, mi oltrepassano.

Non rispondono agli inviti, agli sproni della folla. Non manifestano ne assenso ne dissenso. E’ come se fossero morti. Morti in piedi. Solo il fumo di qualche sigaretta accesa testimonia il fatto che c'è ancora vita in quei corpo. Restano impassibili anche di fronte alle piccole provocazioni verbali dei manifestanti che cantano cori di sfottò rivolti anche nei loro confronti.

Anime da anni disidratate di speranza, tristemente segnate da una vita di apatia, ignoranza, paura e disistima di se.


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