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08/01/17

AL lupo Al Lupo II adesso anche le bufale di falsi attentati dell'ISIS con campioni di profumo

Dopo   gli  allarmismi  ( vedi  url  sopra  )  e la bufala   dell'imminente  attacco Isis  in friuli

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didascalie riportate qui sono
  di :  


fatta  con leggerezza  come ammette  la protagonista .Eccone  un altra  che  circola   da  novembre  scorso  su wzp  Infatti da
Valentina Moroni 22 hsono tornati i profumi al veleno,ora su whatsapp.ovviamente è una bufala : "Se trovate dei cartoncini con dei campioncini di profumo. ..nella cassetta della posta...NON INALATELO....È un veleno letale. ..che da arresto cardiaco immediato....Gia ..a Bari ne hanno sequestrato 5000 pezzi.....e da analisi fatte si è riscontrato la pericolosità del liquido contenuto. .Mi raccomando ...fate girare.....Fonte della Polizia di Stato sezione Anticrimine"

su  https://www.facebook.com/groups/GruppoAntiBufale/?fref=ts

 ecco  come smontarla   grazie  al prezioso  articolo   di https://www.bufale.net/home/bufala-campioni-profumo-veleno/

Un nostro contatto ci invia la screenshot di un appello da lui ricevuto, che riportiamo integralmente:


10730898_10205225798714502_6603340343320423595_nIl testo, didascalia di una immagine apparentemente in ebraico, contiene le seguenti parole:
TRADUZIONE: Fate attenzione. Sembrano confezioni di campioni di profumo ma in realtà sono veleni letali .. Vengono messe nelle cassette della posta dagli arabi . NON ODORARE. divulgare il più possibileb.
Come per molte altre bufale già viste su questo sito la comunanza di immagini evidentemente straniere ed un testo meccanico denunciano l’origine di “bufala tradotta” dell’appello.
si tratta di una bufala già archiviata da Snopes nel lontano 2001, ritornata in auge nel 2010, nel 2011 ed ora attualmente.
La fonte originale della bufala è di testo assai simile:

I feel that it is important to inform you of very important information that I was told. Seven women have died after smelling a free perfume sample that was mailed to them. The product was poisonous. If you receive free samples in the mail such as lotions, perfumes, diapers etc… throw it away. The government is afraid that this might be another terrorist act. They will not announce it on the news because they do not want to alarm us of any danger.
Sento di dovervi informare di questa importante informazione che mi è stata riferita. Sette donne sono morte dopo aver odorato un campione gratuito di profumo che le era stato messo nelle cassette della posta. Il prodotto era velenoso. Se ricevete campioni gratuiti nella posta come lozioni, profumi, pannolini ecc… buttateli. Il governo è preoccupato che questo sia un atto terroristico. Non lo dicono nelle notizie perché non vogliono allertarci del pericolo.
Le uniche differenze di rilievo rispetto alla neonata versione Italiana sono la sparizione del numero di vittime e la sostituzione degli “atti di terrorismo” (essendo la bufala nata nel 2001, era molto vicino lo spettro dell’attentato al World Trade Center) e la sostituzione coi non meglio precisati “arabi”, il “nemico di turno”.

Riporta Snopes come questa notizia, del tutto infondata nasca dalla fusione di due bufale ancora più antiche, derivanti da tempi precedenti Internet
This baseless bit of scarelore appeared to be a combination of two older, equally unfounded pieces of the same genre: the perfume robbers tale (women in parking lots lured into sniffing cut-rate perfume lose consciousness and are robbed while they’re out) and the Klingerman virus scare (blue virus-laden sponges mailed in envelopes marked “A gift for you from the Klingerman Foundation” have caused23 deaths). But lore moves forward with the times, so this newer caution incorporated “terrorists” (presumably Middle Eastern) into the mix.
Questa infondata leggenda metropolitana nasce dalla combinazione di due leggende più antiche, e prive di fondamento: la storia dei ladri armati di profumo (in cui donne venivano invitate ad annusare campioni di profumo nei parcheggi, perdevano conoscenza e venivano derubate) e la bufala del Virus Klingerman (in cui buste marchiate “Un regalo dalla fondazione Klingerman” contenenti una spugna blu piena di virus avrebbero causato 23 morti). Ma le leggende urbane evolvono nel tempo, così questa nuova formulazione ha incorporato i “terroristi” (presumibilmente Mediorientali) nel mix.
Come per le bufale “madre” è infatti impossibile che, se davvero un veleno così perfezionato sia mai esistito, il “Governo” possa mettere in atto una cospirazione così precisa da occultarne le vittime, ma contemporaneamente così debole da consentire ad un qualsiasi utente di Facebook di smascherarla.
Nondimeno, non è mai esistita alcuna donna che sia entrata anche solo in possesso di questi “campioncini contaminati dagli arabi”, ed anzi, nel 2002 un’assistente amministrativa dell’Ufficio Legale della Contea di Harris, in Texas, fu ufficialmente sottoposta a reprimenda formale per aver contribuito alla diffusione della bufala usando la sua casella di posta di lavoro, ammantando involontariamente la bufala del crisma dell’ufficialità.
Nonostante le numerose smentite avute dalla bufala oltreoceano, la stessa è ora pervenuta qui in Italia.
Potete quindi tenere tale appello in nessun conto, essendo del tutto infondato.

05/01/17

ecco le conseguenze della caccia alle streghe ed al diverso .Torino La signora marocchina scambiava messaggini con la figlia sorda: la sala si è svuotata e sono intervenuti i carabinieri. "Ci guardavano tutti, che imbarazzo"

al lupo al lupo . mi sa che ce lo fanno sul serio e neanche ce ne accorgiamo se continuiamo a credere a 'ste bufale o allarmismi e\o a vedere  i terroristi  dove   " nel diverso " o vedere  in maniera incompleta i  fatti  come l'italia   finirà che ci sarà  che in mezzo  a  questa  caccia ale streghe  iun attentato ce lo faranno davvero 





 da  repubblica  Torino 
Torino, parla la donna scambiata per terrorista al cinema: "Una vergogna così non l'avevo mai provata"

La signora marocchina scambiava messaggini con la figlia sorda: la sala si è svuotata e sono intervenuti i carabinieri. "Ci guardavano tutti, che imbarazzo"

di   CARLOTTA ROCCI


Un caso di psicosi terrorismo che, in questi tempi di eventi tragici, rischia ormai di scatenarsi con poco. Tutto è nato dalla presenza in sala di una famiglia marocchina con una ragazza sorda che, durante la proiezione del film "Passengers" di Morten Tyldum, si è scambiata qualche messaggio su whatsapp con i genitori seduti a qualche poltrona di distanza per via di una scena un po' osé che la stava imbarazzando. Messaggi e qualche gesto con le braccia tra i componenti della famiglia - la signora Souad, il marito Moustapha, la figlia con il fidanzato italiano - seduti poco lontano sono bastati a far nascere il sospetto negli altri spettatori che hanno iniziato a uscire in massa dalla sala 5 del cinema, lasciando la famiglia sbigottita e spaventata.Solo Souad portava il velo, ma chi ha chiamato il "112" convinto di essere in pericolo ha parlato di "burqa". 


                                 (Intervista e video di Carlotta Rocci)

E' sconcertata e arrabbiata Souad Ghennam, 45 anni,(  foto  sotto a destra  )  la signora marocchina che la sera di Capodanno, in un cinema torinese, è stata indicata dagli altri 
Torino, parla la donna scambiata per terrorista al cinema: "Una vergogna così non l'avevo mai provata"spettatori come sospetta, assieme alla famiglia, perché scambiava alcuni sms con la figlia sorda. L'episodio ha provocato l'intervento dei carabinieri e l'interruzione della proiezione. "Stavamo guardando il film - racconta la signora - quando in una scena è apparsa una coppia nuda. Mia figlia, che era assieme a noi col suo ragazzo, mi ha scritto un messaggino per manifestare il suo imbarazzo, io le ho risposto". La scena, però, ha insospettito parte del pubblico che, sotto l'effetto della psicosi degli attentati islamici, ha segnalato la circostanza ai gestori della sala. "A un certo punto - racconta ancora la signora - il film si è fermato e sono arrivati i carabinieri. Una vergogna simile non l'avevo mai provata. Ci guardavano tutti. Io e mio marito viviamo qui da 15 anni". 
 << Vorrei sapere chi è e denunciarlo - dice ora Souad, sconcertata e arrabbiata - Nessuno ci ha chiesto scusa, solo i carabinieri ci hanno detto di non preoccuparci". Non è servito più di un minuto, infatti, ai militari per capire che si era trattato di un enorme equivoco segno di un clima di tensione alimentato dagli ultimi attentati.>> L'episodio ha però lasciato sconcertata e arrabbiata la signora marocchina: "Il film si è interrotto, ho pensato che fosse un guasto. Poi sono arrivati i carabinieri: che imbarazzo... Non abbiamo mai fatto del male a nessuno. Io e mio marito viviamo qui da 15 anni e Torino è la nostra seconda casa". Il biglietto del cinema era un regalo della figlia. "Lei e il suo fidanzato sono sordi, ma hanno voluto venire al cinema con noi. Ora - commenta amara - ho paura persino ad uscire di casa".

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