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08/04/12

Alma Mater, svolta sugli esami "Ora è vietato rifiutare il voto"

  meno male  che mi sono Laureato in tempo e non ho visto 'sto schifo


Da repubblica  online del 7\4\2012

IL CASO
Alma Mater, svolta sugli esami
"Ora è vietato rifiutare il voto"
Parte da Medicina un cambiamento epocale per tutti gli studenti. La comunicazione del preside Stefoni fa infuriare diversi iscritti. A Lettere, invece, l'esaminando viene convocato prima della convalida  di VALERIO VARESI






Alla facoltà di Medicina sarà più difficile rifiutare un voto insoddisfacente una volta che è stato attribuito e registrato. Così avvisa il preside Sergio Stefoni in una comunicazione agli studenti. "Vi segnalo - scrive - che non deve essere consentito agli esaminandi di rifiutare il voto una volta che sia stato attribuito dal docente". E mentre altri suoi colleghi si mostrano più possibilisti individuando compromessi, gli studenti protestano. 
I primi a opporsi sono quelli del gruppo "Prometeo" i quali ritengono indispensabile la possibilità di rifiutare il voto in quanto la valutazione finale è dirimente per l'accesso alle scuole di specializzazione le cui modalità sono, a loro dire, "a dir poco restrittive". 
La disposizione generale, che il preside di Medicina ha adottato in modo così netto, è stata promulgata per l'intero ateneo, ma non tutte le facoltà l'hanno applicata allo stesso modo. Ognuno ha coniugato le norme in modo da adattarle alla propria didattica. L'intento è quello di rendere più veloce e "produttivo", oltre che selettivo, il corso di studi in considerazione del fatto che gli atenei misurano la loro efficienza (e i finanziamenti) proprio in ragione della percentuale di allievi che sfornano nei tempi previsti. In altre parole, se uno studente può rifiutare il voto è portato a ripetere più volte l'esame e quindi a rallentare il proprio iter didattico. 
Messo alle 
strette tra prendere o lasciare, la velocità dello stesso iter crescerebbe soprattutto perché negli esami scritti e registrati immediatamente, diventerebbe quasi impossibile il rifiuto. Carla Giovannini, la preside di Lettere, dopo aver ricevuto le lamentele degli studenti riguardanti proprio gli esami scritti (dove, appunto, il voto viene registrato all'atto della correzione), ha convocato tutti i professori cercando di addolcire le modalità di applicazione della norma. In pratica, prima della registrazione, viene convocato lo studente per sentire se la votazione corrisponde alle sue aspettative. "È un suo diritto rifiutare il voto" spiega Giovannini. "Certo, il sistema informatico è più rigido del sistema tradizionale, ma si possono trovare compromessi". 
In sostanza, prima di confermare, si consulta lo studente. Se quest'ultimo non è soddisfatto della valutazione, nel sistema informatico "Alma esami" esiste l'opzione "ritiro" che equivale a un nulla di fatto. La differenza tra facoltà come Lettere e altre come Medicina, sta nel fatto che quest'ultima ha molti più esami scritti e convocare gli studenti prima di registrare un voto corretto su carta comporta una procedura più laboriosa. Secondo gli studenti, l'obbligo di ritirarsi prima di aver appreso la votazione può creare situazioni definite "grottesche". In certi casi l'allievo potrà essere indotto a gettare la spugna poco prima di conoscere il voto per timore, oppure a farlo per pessimismo o scoramento anche quando l'esame sta andando discretamente bene. Oppure ancora, al contrario, a non poter ritirarsi in tempo quando pensa di aver sostenuto un ottimo esame, ma si vede affibbiato un voto poco soddisfacente.

16/03/12

mitello Scuola di Via Bologna. I VV.FF. dichiarano l’inagibilità di alcune aule

se invece di buttare i soldi in caccia bombardieri   ed accellerassero le pratiche per la restituzione dei soldi rubati  dai corrotti  o tagliassero i rimborsi e i finanziamenti ai partiti queste cose non succederanno ne  al  Nord  ne  al sud   come riporta  questo fatto dio cronaca   che trovate  sotto 





da http://www.scordia.info/


Scuola di Via Bologna. I VV.FF. dichiarano l’inagibilità di alcune aule.

 | 16 marzo 2012
Dopo la caduta di alcuni calcinacci venuti giù dalla pensilina posta all’ingresso della scuola di via Bologna, avvenuta venerdi scorso intorno alle 14.05, su richiesta di alcuni genitori, preoccupati per lo stato precario in cui versa la scuola, sono intervenuti stamani i Vigili del Fuoco che, insieme ai carabinieri della locale stazione, hanno effettuato un sopralluogo in seguito al quale, sono state dichiarati inagibili l’intero padiglione 6 che ospita sei aule della materna e un’aula del padiglione 4.COMMENTO. Quella del plesso scolastico di via Bologna è una storia triste che dimostra come spesso quello che conta di più è apparire dinnanzi all’opinione pubblica più che affrontare con umiltà i problemi. Quelli di via Bologna, è innegabile, sono problemi vecchi come la struttura che ospita i bambini delle elementari e della materna. Malgrado gli interventi strutturali che sono stati realizzati, la messa in opera di guaina sul tetto, lavori di restiling al controsoffitto della pensilina, continua a piovere all’interno delle classi, i bambini sono costretti a stare con i giubbotti per il freddo e adesso, dopo la decisione di chiudere le classi dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco, chiamati dai genitori, costretti a rimanere a casa in attesa di una collocazione.Non ci sentiamo in colpa per avere procurato alcun allarme, perchè i fatti hanno dimostrato che l’allarme non era infondato. Abbiamo semplicemente dato voce ai genitori che hanno chiesto il nostro intervento. I fatti. Lunedi siamo stati chiamati da alcuni genitori che ci hanno esposto la loro preoccupazione per la caduta di alcuni calcinacci dal controsoffitto. Nel frattempo ci siamo resi conto, dal vivo, di alcune crepe da cui si infiltrava acqua piovana. Abbiamo raccolto dati, registrato interventi, e alla fine abbiamo raccontato fatti.Sfiorata la tragedia, che tanto ha dato fastidio al sindaco, era il modo migliore, secondo noi per evidenziare la gravità del problema. Abbiamo fatto un ragionamento semplice non avendo potuto fare ne una prova da carico ne una simulazione dal vivo. Abbiamo pensato che la caduta di parte del controsoffitto mentre sotto si sarebbero potuti trovare bambini, genitori e insegnanti, avrebbe potuto creare grossi problemi e anche un pezzo di controsoffitto caduto in un occhio per un genitore e per qualsiasi essere umano sarebbe potuta diventare una tragedia.Andiamo oltre. Un ringraziamento speciale all’assessore Biagio Caniglia che ci ha tenuto informati per l’amministrazione. Silenzio totale da parte dell’assessore alla pubblica istruzione, Giusy Pernice. Promesse di adire a vie legali da parte del sindaco. Ne prendiamo atto. 




forse quando morirà qualche loro parente o elettore allora interverranno dopo ovviamente le solite lacrime di coccodrillo o lava coscienza . scusate lo sfogo qualunquista e cinico ma certe cose mi fanno incazzare

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