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01/08/14

PRECARIA ''ECCELLENTE'': L'UNESCO LA PREMIA, LA REGIONE LA IGNORA .IL CASO DI VALERIA ALZARI

video


La storia assurda ma purtoppo vera di una giovane ricercatrice sassarese. I suoi studi bocciati dalla regione perchè giudicati ''scientificamente irrilevanti'', sono stati premiati dall'Unesco, ma nonostante questo la sua, come quella di tanti altri, è una vita da precaria.

DA  VIDEOLINA DEL 01/08/2014 h 14:00

07/09/12

dubbi elettorali

 Come da  titolo  ho  questo dubbio  :   non andarci ma  cosi  vince   di  nuovo lui  anche se di poco  o  succederà  come  nel periodo  2005 2007  dove  il  governo dipendeva  dai vecchi cariatidi  dei senatori  a vita  . , Andarci ma  poichè
e  usare  l'uccello  ehm   le  gambe  per prendere la matita  e votare

18/03/12

liberarsi di una base si può è successo 44 anni fa a pratobello ( Orgosolo )


LA STORIA. Orgosolo riuscì a scongiurare nel 1969 la costruzione di un centro addestrativo

Pratobello si ribellò al grande inganno

A distanza di sessant'anni, il ricordo della nascita del poligono di Teulada è rimasto indelebile negli anziani di Teulada. «Furono sradicati dalla loro case, dalle loro terre, per un pugno di soldi che spesso in parte finirono nelle mani di mediatori senza scrupoli che si fecero avanti con la scusa di aiutare gli analfabeti a leggere e le carte bollate arrivate dal Ministero della Difesa», spiegano Angelo Ledda e Guido Floris, due ex sacerdoti che hanno studiato a fondo il tema delle servitù militari in Sardegna.
IL RICATTO In realtà nelle stanze del Comando militare di via Torino a Cagliari e negli uffici del Ministero a Roma esistono i documenti che provano la compravendita di quei terreni acquisiti per realizzare l'area addestrativa. Zona utilizzata poi negli anni da tutte le forze armate della nato, comprese le navi statunitensi che hanno cancellato a colpi di bombe un isolotto e compromesso la cosiddetta penisola interdetta di Capo Teulada, oggi praticamente impossibile da bonificare secondo gli esperti del Cnr. «È vero - dice Ledda - ma si trattava di un discorso molto più semplice: prendere o lasciare. Incassare pochi spiccioli o subire l'esproprio per pubblica utilità. I carabinieri vennero con le camionette per prelevare persone e povere cose e trasferirli fuori dai terreni acquisiti per la costruire la base. Alcuni agricoltori e allevatori teuladini, senza nessun'altra possibilità, si stabilirono nelle case di campagna diroccate dopo la guerra ai margini del poligono. Abbiamo raccolto le loro testimonianze».
L'INGANNO Secondo i due ex preti, ci fu un altro grande inganno a Teulada: «Si blandì la popolazione con il miraggio del benessere che avrebbe portato la base. Ma solo in un primo periodo ufficiali e sottufficiali presero casa in affitto in paese e alimentarono gli incassi delle attività. Per presto dentro il poligono sorse un vero e proprio villaggio, praticamente autosufficiente grazie all'apertura degli spacci. Forse trassero beneficio dalla base solo alcune pizzerie di Sant'Anna Arresi, grazie ai militari di leva in libera uscita. Ma sicuramente tutti i dati confermano che il poligono ha spopolato Teulada, al contrario di quanto è avvenuto nello stesso a Pula o Villasimius, per restare nella Provincia di Cagliari e dove si è potuto programmare uno sviluppo imperniato sull'industria delle vacanze».
LA RIVOLTA La gente del Basso Sulcis e di Quirra non ebbe nel 1950 la stessa forza dimostrata a Pratobello, nel 1969, quando la popolazione di Orgosolo si oppose alla nascita del poligono militare. Fu una rivolta pacifica, stile rivoluzione dei garofani in Portogallo. In prima fila le donne, poi i bambini, quindi i giovani e gli anziani. Un evento celebrato anche da diversi murales presenti oggi nel paese barbaricino, che vinse la battaglia per Su logu . Ma anche la gente di Tertenia si oppose alla cessione delle terre per la nascita del poligono di Perdasdefogu, che a quel punto fu spostato a sud, verso Villaputzu. (p.c.)

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