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07/12/08

adesso è ufficiale youtube censura

Se prima  si  li limitava  a  rimuovere  ora   ha  fatto un nuovo regolamento   che  rende  ufficiale  la  sua censura  .
 Capisco  che  si debbano potegere i minori  da certe cose   ed prevenire   che  si facciano  gesti  di emulazione  , ma  ndfava bene   come era prima  , cioè  cera  l'etichetta  \ l'avviso sei sicuro che vuoi vederlo , tale  video  è adatto ad  un pubblico maggiorenne   o, ecc  ma  ora  ecco  come  intitola  l'articolo  di repubblica online del 7\12\08  sotto riportato  



La svolta moralista di YouTube
Censura di clip e filmati sexy


Regole rigide su video da bollino rosso e violenti: via dalla prima pagina di ALESSANDRO LONGO








ROMA - Un'onda neopuritana ha investito YouTube, il più grande portale di video al mondo, visitato da 300 milioni di utenti ogni mese e posseduto dal colosso Google. Ha adottato da qualche giorno regole molto rigide sui propri contenuti, bollando come vietati ai minori anche quei video che solo alludono alla sessualità. Come dire che se gli amministratori di YouTube facess



ero un giro su uno dei nostri varietà in prima serata ci metterebbero subito il bollino rosso. Adesso chiedono l'aiuto degli utenti, che segnalino i video "peccaminosi". Così loro, oltre al marchio vietato i minori, nasconderanno il video agli occhi dei più. Bandito dalle liste dei video più visti e dalla pagina principale del portale.
E basta davvero poco per avere il "bollino rosso", come spiegato nelle nuove regole pubblicate sul blog ufficiale di YouTube: la semplice presenza di un letto, vestiti trasparenti, posture che "stimolino sessualmente il pubblico". Nudi parziali, anche fuori da un contesto erotico. Video dove la telecamera insiste sul seno, le natiche o altri punti caldi, anche coperti, dei personaggi.


Sgraditi non solo il sesso (o la sua parvenza) ma anche immagini o parole blasfeme, video con scene violente, fittizie o reali. Il motivo ufficiale è "essere sicuri che non vi imbattiate per caso in contenuti che non sono rilevanti per voi". È un'operazione, insomma, con cui YouTube vuole rifarsi l'immagine. La sua facciata, del resto, è data proprio da quanto appare nella pagina principale. La ripulisce dai video scomodi, che potrebbero offendere o turbare qualcuno. YouTube prova a diventare un medium del politicamente corretto.


osto: l'insegna dell'anarchia creativa, dove ci si può trovare di tutto. L'adolescente che fa o dice cose bizzarre e si guadagna 15 minuti di notorietà, videogiornalismo dal basso, cori di neonazisti (di recente banditi dal portale), video pirata tratti senza permesso dalla tivù tradizionale. Questi ultimi hanno valso numerose denunce a Google da parte delle emittenti, anche da Mediaset. Il motivo è che su YouTube tutti possono pubblicare i propri video senza controlli preventivi. Un clic e sono subito visibili al mondo. Solo in un secondo momento, se si scontrano con qualche regola, vengono eliminati o bollati dagli amministratori. Questa libertà, nel bene o nel male, ha dato a milioni di persone l'opportunità di esprimersi. Ha ribaltato gli schemi dei media tradizionali, in nome di una visione libertaria che è alle origini del web e in fondo anche di Google agli esordi.
Sorprende, questa svolta, perché YouTube è stato da sempre il completo opposto: l'insegna dell'anarchia creativa, dove ci si può trovare di tutto. L'adolescente che fa o dice cose bizzarre e si guadagna 15 minuti di notorietà, videogiornalismo dal basso, cori di neonazisti (di recente banditi dal portale), video pirata tratti senza permesso dalla tivù tradizionale. Questi ultimi hanno valso numerose denunce a Google da parte delle emittenti, anche da Mediaset. Il motivo è che su YouTube tutti possono pubblicare i propri video senza controlli preventivi. Un clic e sono subito visibili al mondo. Solo in un secondo momento, se si scontrano con qualche regola, vengono eliminati o bollati dagli amministratori. Questa libertà, nel bene o nel male, ha dato a milioni di persone l'opportunità di esprimersi. Ha ribaltato gli schemi dei media tradizionali, in nome di una visione libertaria che è alle origini del web e in fondo anche di Google agli esordi.
Che cosa è cambiato, allora? "È noto che YouTube ancora non dà profitti ma solo grane legali a Google, che per comprarlo ha speso un'enormità, 1,65 miliardi di dollari", spiega Adam Daum, esperto di questi temi per l'osservatorio di ricerca Gartner. YouTube si dovrebbe reggere solo sulla pubblicità, ma finora ha spaventato grossi sponsor, che non gradiscono far comparire il proprio marchio vicino a certi contenuti. La crisi, che colpisce anche Google, aumenta l'ansia di profitti. Di qui il cambio d'immagine, che parte da lontano. Da tempo YouTube sta aumentando il numero di video provenienti da accordi con le emittenti televisive, sport e intrattenimento tradizionale. Così il ruolo degli utenti diventa sempre più marginale. E ora subiscono regole che sembrano uscite dal sermone di un predicatore puritano.

24/05/07

Senza titolo 1852


 (...)

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!
ll'anima gentil fu così presta,
sol per lo dolce suon de la sua terra,
di fare al cittadin suo quivi festa;     
e ora in te non stanno sanza guerra
li vivi tuoi, e l'un l'altro si rode
di quei ch'un muro e una fossa serra. 

Cerca, misera, intorno da le prode
le tue marine, e poi ti guarda in seno,
s'alcuna parte in te di pace gode.

(....)
  

divina Commedia  Purgatorio canto VI versi 76-86

Ma  mai  è possibile che  In Italia  anche le celebrazioni ufficiali ( oltre che  , al 90 % , vuote  e  retoriche ) devano essere   essere  sempre palestra  per  strumentalizzazioni politiche \ i
deologiche che spesso  ( ed  è questo il
 
caso  ) non c'entrano per nulla   con tali che spesso   non c'entrano per nulla   con tali  celebrazioni ufficiali e  o meno che siano  ?
In questi giorni  oltre  a  celebrare la strage di capaci  qui in sardegna si celebrava  la  persona di Emanuela Loi  un membro  dellla scorta , decapitata  nella strage di via d'Amelio, del giudice Borsellino  è successo  questo


dalla nuova sardegna  del 24\5\07

SASSARI.
A un certo punto Gianfranco Ganau e Alessandra Giudici si sono guardati negli occhi. Allibiti. Non c’è stato bisogno nemmeno di dire nulla, è bastato un rapido sguardo d’intesa. E adesso che si fa? Ci alziamo e ce ne andiamo, o continuamo a sentire questa roba qui? Sul palco, Daniele Sechi (nella foto sopra), segretario del sindacato di polizia (Sap), imperterrito continua a leggere le sue 9 pagine: «Ora va fatta giustizia dei tanti Caino che si sono riciclati in un Paese che dimentica troppo in fretta». L’allusione non è sottile: sono gli ex brigatisti arruolati come consulenti dal governo Prodi.

 E poi, giusto per non creare ambiguità, ecco i nomi e cognomi: «Susanna Ronconi, brigatista, già consulente del ministro Turco e oggi del ministro Ferrero. Franco Bonisoli, ergastolano, componente del commando di via Fani, dove venne trucidata la scorta di Aldo Moro, scontati 13 anni, ora è consulente del ministro Turco. E poi Sergio D’Elia, brigatista condannato a 30 anni per l’omicidio dell’agente di polizia Dionisi, dopo 12 anni riabilitato e oggi segretario della presidenza della Camera dei deputati. Se queste persone hanno avuto un’occasione di rifarsi una vita, ce ne sono altre alle quali è stata tolta per sempre. Prima di affidare incarichi istituzionali a chi ha commesso tali delitti gravi, i ministri dovrebbero riflettere due volte e pensare alle famiglie delle vittime». E allora giù con una lunga tirata sulle stragi delle Br.
 E’ la giornata del ricordo della «Strage di Capaci», quando quel lontano maggio di 15 anni fa saltarono in aria il giudice Giovanni Falcone, la moglie, gli uomini della scorta, e quell’aurea di invulnerabilità che lo Stato portava con sè. Il discorso di Sechi, ad ogni parola aggiunta, è lì lì per precipitare nell’incidente diplomatico. I rappresentanti di tutte le istituzioni sono seduti in prima fila, con la fascia tricolore, le divise, le stellette, i cappelli, e una faccia seria da commemorazione. Quando Daniele Sechi si avventura in un sentito rigraziamento per Beppe Pisanu, che da ex ministro dell’Interno del governo Berlusconi ha sostenuto l’iniziativa del Sap e promosso la giornata della memoria, nel piazzale della caserma La Marmora cala una coltre di imbarazzo e il termometro cala di dieci gradi. Infine la goccia che fa traboccare il vaso. Sechi, già incollato al microfono da diversi minuti, legge integralmente un intervento di Pisanu. Divora sino all’ultima riga. Conclude: «Firmato Beppe Pisanu, ministro dell’Interno». E’ troppo. Gianfranco Ganau non crede alle sue orecchie, gli occhiali neri di Alessandra Giudici celano una brutta perturbazione. Stanno per alzarsi e andare via. Il Prefetto di Sassari Salvatore Gullotta con una mano sul braccio della Giudici salva in extremis una cerimonia ormai in caduta libera. Il presidente della Provincia si accomoda nuovamente. Dice: «E’ inacettabile che una manifestazione come questa sia strumentalizzata in chiave elettorale e propagantistica. E’ stato associato un colore politico alla illegalità e un altro a chi la combatte». Il sindaco invece non ha tanta voglia di gettare benzina sul fuoco. Dice: «Queste commemorazioni sono fatte per unire anche gli schieramenti più lontani. Un’attenzione particolare e una doverosa sensibilità mi sarei aspettato da chi questa cerimonia l’ha organizzata». Il segretario del Sap forse è andato oltre le sue intenzioni. Dice: «Sono stato frainteso, di certo non volevo attaccare il Governo Prodi. Il mio non era un discorso politico, ho parlato di una legge sbagliata, da rivedere, che non rispetta la memoria delle vittime. Tutto ciò che ho detto è agli atti parlamentari. Provate a digitare su Google: “Susanna Ronconi-ministro Turco-incarico”. Vedrete cosa vien fuori». Due link sono dell’Osservatoriodroga, il terzo è Destraforever.



 

22/05/07

Senza titolo 1847

Grazie STUDIO APERTO .. come faremmo senza di te



Questo è il video (tratto da scuolazoo) che ieri studio aperto ha mandato in onda dicendo che una ragazza a scuola sniffava cocaina... vedetelo e vedrete che per l'ennesima volta questo fantastico tg ha detto una cazzata!!! Questi ragazzi, infatti, fanno vedere all'inizio del filmato che la coca non centra niente... è solo creatina! Certo, sniffare creatina è comunque una cazzata ma è solo una goliardata  e niente più! Poi  ci si lamenta  dell'allarme  bullismo  .


01/04/07

Senza titolo 1735

Eterno il viaggio,eterno questo tempo cattivo.Si,rimango vivo ,ma senza convinzione.Disillusione sul futuro e lotta che brucia nelle vene..Amico la vedi:indifferenza e arroganza.Buone per le prime serate,per gli speciali sul nulla.Difficile trovare la voglia di ricominciare,come puoi inventarti una nuova vita,dove vuoi inventari una nuova vita,quando ti dicono che sei fuori dal mercato..anche se non ti hanno mai fatto entrare.Lascia piangere la tua rabbia e ridere il fuoco nel cuore.Vita dura, per chi come te è  figlio della classe operaia..Ricordi ieri?Si rideva e bestemmiava,la vecchia fabbrica diventata centro commerciale ,con le sue stupide robe,con il suo niente da vendere.Non pregare,non inginocchiarti che hai ancora da camminare e sputa per terra :dolore e rassegnazione,che le tue gambe hanno tanta strada da fare.Lasciargliela lì.la nostra vita e ammettere la sconfitta può esser utile,ma continuare muoversi e arrampicarsi sui vetri dei sogni lo può esser altrettanto.Lo sai,siamo sempre in guerra,sempre in battaglia,sempre sulla barricata.Non perchè sia nostro desiderio,no..Perchè ci spingono loro.Parlano di precarietà,ma hanno posti fissi,parlano di famiglie inviolabili e poi guarda Casini.Schifo,quanto schifo...odio,come li odio...esplode dentro la mia testa rabbia e rancore...Un po' di riposo,fermare il viaggio.Cercare una casa,un posto.Se vedi in giro ci son altri come te,se vedi.Manteniamoci vivi,con la forza che abbiamo e i nostri guai,le nostre illusioni, e questi piccoli amori,teniamoci vivi

02/03/07

Senza titolo 1673

Fra le tanti canzoni  su  o dedicate a Garibaldi    di cui trovate   un elenco  sulla pagina  di  it.wikpedia     a lui dedicata    ho scelto   questa  canzone   partigiana  per  indicare   come    rispetto  agli eredi  (  salvo alcuni )  che gettarono nel cesso gli ideali di G    schierandosi   con il regime fascista (  e passi  )  ed  in particolare ,  quando    dopo il crollo del  Fascismo  fosse   ormai chiaro  alla maggior parte  del popolo italiano  cosa  esso fu  ,  essi   si schierano   senza  spirito critico   con la  Rsi ( repubblica sociale italiana  )  e  con i  nazisti 

Canzone  Composta collettivamente da un gruppo di partigiani a Castagneto di Ramisèto nella primavera del 1944 sull'aria di una vecchia marcia fascista cantata durante anche la guerra di Spagna (ma la cui origine più antica potrebbe essere ottocentesca e garibaldina), è considerato l'inno quasi ufficiale delle brigate garibaldine della provincia di Reggio Emilia. Impossibile non ricorda-re l'interpretazione dell'indimenticabile Giovanna Daffini contenuta nell'album La Resistenza nell'Emilia Romagna 
note storiche tratte  da  www.cantilotta.org/index.htm

Libertà... sì. Libertà... sì.
Noi siamo i partigiani fate largo che passa la brigata Garibaldi
la più bella, la più forte, la più ardita che ci sia,
quando avanza, quando avanza,
il nemico fugge allor
tutto rompe, tutto infrange
con la forza e con l'ardor.


Abbiam la giovinezza in coi., simbolo di vittoria
marciano sempre forte e non temiam la morte, la stella rossa in fronte la civiltà portiamo
ai popoli oppressi
la libertà noi porterem.


Fate largo, che passa la brigata Garibaldi
la più bella, la più forte la più ardita che ci sia
quando passa, quando avanza
il nemico fugge allor siamo fieri, siamo forti per cacciare l'invasor.


Col mitra e col fucile siam pronti per scattare ai traditor fascisti
ce la farem pagare
con la mitraglia fissa
e con le bombe a mano le barbarie commesse sul nostro popolo fede



Complimenti agli eredi  dei due rami di Giuseppe  Garibaldi e  alla   poco coraggiosa  posizione  dela  sovraintendenza   che  non ha  avuto il coraggio  ( almeno provarci o tentare  )  di mediare   fra  i due litiganti  o al massimo (  situazione  preferibile   ) nel nome  di Garibaldi imporre  un compromesso  o  una  tregua   fra  i due rami  ereditari dell'erore dei due mondi proprio in una  occasione  cosi importante  come  un  bicentenario    .
Infatti  a causa di questa  diatriba   e di questi rancori familiari   si potranno celebrare all'ìnterno del piazzale  dela casa  museo solo  gli eventi ufficiali 

Come  avviene  uin maniera   cosi manifesta  da  due  tre  anni  e forse  anche  di più   ( e il che ha permesso che  alcuni oggetti  di Garibaldi finissero  in mano  estranea  e in particolare   nella vila  di Hammamet  di un grande   ladrone di stato di quella  che molti storici    del Cepu o  pseudo storici  hanno chiamato  con il termine  prima repubblica    )  si  ,  scatenino, come avviene immancabilmente il 2 giugno, anniversario della morte  di  quello che  fu  uno dei  protagonisti  ( il rapressentante  del lato popolare  )  del nostro --- nel bene  e nel male ---   risorgimento  ,  liti furiose e, quando va bene,terribili occhiatacce, ciò  scoraggia la Sovrintendenza di Sassari che gestisce il Compendio e la costringe a non concedere a nessuno quello spazio sotto l'albero secolare dedicato a Clelia.Tanto meno quello ampio davanti alle tombe dove riposano l'eroe e alcuni dei suoi figli.Nemmeno un innocuo premiodi poesia sarà ospitato quest'anno nel giardino di fronte alla casa.
Quindi  quest'anno  a  causa  :  dello scarsissimo   coraggio   diplomatico    della  sovvraintendenza  di Sassari  ., della litigiosità dei pronipoti  da parte di Anita la prima  moglie di Garibaldi che soi distinguono  per  due  N  .,   del fatto che solo  Giuseppe Garibaldi  l'unico pronipote maschio  che può passare l'estate  nella casa museo  di Caprera   ,  quest'anno  in particolare  , anche  se non è una novità  in quanto accade da sempre  .
Un vero peccato  in quanto le   diverse  associazioni garibaldine  e sono tante  , si aspettavano  soprattutto  che  nel  bicentenario  le  cose  andassero in maniera  diversa e non  uguale  e ripetitiva   .                                   
E tutti saranno costretti ad accontentarsi di qualche altro palcoscenico, o della sala con-siliare o della biblioteca. Purtroppo per la mancata  (  se mai c'è stata  ) collaborazione tra i due   gruppi degli eredi  , che a dire il  vero non c'è mai stata  tanto meno  tra  i pro nipoti   dell'Eroe che  --- il   bisnonno  e  la  bisnonna anita  e   gli altri parenti collaterali   figli  dell'amante  e dellla seconda moglie  si rivolteranno nella tomba   gareggiano  per  conqnel bene  e nel maleuistare uno  spazio  . Impedendo   che una  manifestazione   culturale  sia  ridotta  solo a livello ufficiale  e non  solo anche di popolo   e sia  vissuta con tranquilità .
Per questo  e non assistere ad  attacchi e batibecchi (  e qui  non  gli posso biasimare , anche  se potevano mostrare un po' più d'iniziativa   e concedere  spazi ad  entrambi  gli eredi   )   le  dirigenze del museo  si guardano bene dal  non concedere  udienze separate  a  gli uni  e  a  gli altri  . Ma  per non incorrere negli spiacevoli episodi che si ripetono ogni due giugno, per non suscitare gelosie di sorta ( cosa  che secondo me  , non  si avrebbero  se il comune  e la sovraintendenza  concedessero  ad entrambi  senza  privilegiare l'uno o l'altro ramo )  che si potrebbero scatenare durante il Bicentenario, Caprera festeggerà quasi sottotono iduecento anni della nascita dell'Eroe
Con le solite parate e maifestazioni di sempre . Con i pellegrini  che s'aggireranno nel  museo  e  i soliti  discorsi  vuoti e  retorici   . Niente di nuovo  come sempre , un occasione mancata  per  celebrare in maniera non retorica  uno che ha  dato la sua vita  e  se stesso  non solo  per l'unita  del nostro  amato-odiato paese ma anche   per  altri popoli  ( vedere  ggli approfondimenti a fine post  ) . Niente di nuovo  , dunque  ,  per la decisione  pilatesca  della  sovraintenza  e po' troppo neutralista della  direzione  del museo Garibaldino  guidata  da Wally  paris  cultrice  e studiosa  di Garibaldi  oltre che custode umana del suo compendio  e delle sue  memorie  come se fosse un vero  e proprio  masuoleo  .


Approfondimenti


 eventi  per il bicentenario


fra cui  la  1  e la  2 tappa del giro  d'italia  di quest'anno  , quest'ultima parte  dalla mia  cittadina 
siti  di comitati per  Bicentenario della nascita eleco  estratto dall'ottima  voce  http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Garibaldi


siti su Garibaldi 


05/01/07

Senza titolo 1561





Prima  d'incominciare   questo mio intervento sulle polemiche   che sta suscitando e  ancora  sicuramente susciterà  il  film apocalyto ( trovate se  volete saperne  di più  sotto  dei link in merito ) di Mel Gibsons che non ho  visto in  dvx  o dvd  piirata    e che  non andrò a vederlo     anche  se  appassionato  di storia  (  in particolare   quella  mordena  e  di quelli  che   sono come il caso  dei maya  e le altre polazioni delle  Americhe  vinti  ) . Infatti   : << La pellicola racconta della civiltà dei Maya circa 600 anni fa in Mesoamerica, prima dell'arrivo degli europei, all'inizio del misterioso declino della più evoluta civiltà precolombiana . >>  (   cercando il film  in it.wikipedia.org ) .
Ora vedendo il trailler   e  leggendo   su siti stranieri  ( ad  esempio questo   dfa cui sono tratte alcune foto ) ed  i siti italiani   concordo   con quanto dice www.7magazine.it << MINORI VANNO TUTELATI PIU' DEGLI INTERESSI ECONOMICI DELLE CASE DI PRODUZIONE >> qui l'url dell'articolo  completo )  e con quanto dice ---pur essendo lontano da me anni luce --- la rappresentante dell'Associazione genitori scuole cattoliche Claudia Caneva a repubblica online  del  3\1\2007: <<   (...) Io e l'altra rappresentante dei genitori, Marida Monaco (del Coordinamento Genitori Democratici) avevamo chiesto il divieto ai minori di 14 anni, ma i due esperti di cultura cinematografica e i due rappresentanti di categoria presenti hanno votato contro, spiega ancora la Caneva (...) >> a  chi interessa continua qui  >>  Nel film  , nonostante l'intera pellicola è stato girata in Yucateco ( lingua maya ) utilizzata ancora oggi da quasi un milione di persone nella penisola messicana dello Yucatàn tale scelta è simile a quella che precedentemente lo stesso Gibson aveva fatto per il suo precedente film  La passione di Cristo girato e sottotitolato  in aramaico e latino, c'è troppa  violenza    gratuita   che  sembra  sfociare nel sadismo  olte che  numerose inesattezze  storiche  e culturali  . Infatti
I Maya si sono arrabbiati e hanno accusato Gibson di presentare la loro civiltà come violenta, disumana, e barbara .Tale  accusa  viene confermata  anche  dal bellissimo e dettagliatissimo articolo sul quotidiano la  repubblica di oggi 5\1\2007 peccato che  nella  versione online sia , SIC ,  solo nella sezione a pagamento di Cinzia dal maso che  intervista  l'americanista  Antonio Aimi  Infatti  anche  David Hansen e Jared Diamond  due prof   Usa  esperti di  società pre Colombiane  , pur nella  loro  differenza   per  quanto riguarda  l'uso dellla   violenza  e  dei sacrifici  rituali  in  tali società  affermano sull'ultimo  numero de  il  venerdi  di repubblica  (  purtroppo  inserto solo cartaceo e non online  )   : << ( ... )  siamo  di fronte ad  un film Hoillywoodiano  che mostra la società maya  come una società primitivca  , paranoica  , ed assettata  di violenza  ,   senza  anlizzare   la  cultura la  società  e la  sua storia  >>  infatti  H, ricorda    : <<  la  richezza  del  loro calendartio  , che  avevano disegnato accuratamente   la mappa  celeste  e  e un ciclòo annuale  di 365  giorni  , e avevano creato un loro sistema  di scrittura  , concetti matematici e logici   molto avanzati per  quei tempi  >> .Quindi concordo con l'articolo  " lasciate  che  i bambini vadano a Gibsonn "  di  Roberta Ronconi  in prima    sul quotidiano  liberazione di  venerdi 5 c.m   che  dice  : << (..)  questo non per  dire  che i bambini e la violenza siano diventati  tutt'uno  e che l'esposizione ad  immagini cruente  sia cosa  d'augurarsi  . Solo  che prima di fardsi prendere d'attacchi istrerici , bisognerebbe  riflettere prima  d'iniziare la corsa  a chi è il vero  " paladino dell'infanzia " i politici dovrebbero  fare un prondo esame  di   coscienza  . I nostri ragazzini  vivono  davsanti alla televisione   dove si fà svendita  a basso costo  del corpo  di uomini e donne  , ooltre  che di sentimenti e d'intelletti  (...) . Quindi  non facciamo finta di pensare  a loro  solo  quando arriva Mel Gibson . Che  sarà anche pazzo , ma  almeno gioca  a carte scoperte . E se  il suo  Apocalyto  rischia di fare male  a qualcuno  è pèiù agli over  60° che ai 15 ° .  (...)  >> qui l'url   ( in file pdf ) del  giornale  .
Ecco perchè posso anche comprendere le proteste di psicologi , genitori , in particolare   quando  , non è  questo il caso ,  sono  totali e non a senso  unico   come  quelle dei politici sia di sinistra che di destra . Ed  è per  questo  è ciò mi da fastidio  è che la loro  protesta e presa di posizione  sia : 1) ipocrita ed oportunista ; 2) a senso unico perchè non ho mai sentito con tale clamore delle proteste contro cose ben più peggiori che pasano in tv ( satellite compreso ) ed in internet. E  la loro accusa  risulta essere  solo una caccia alle streghe e un predicare bene  , ma razzolare male  



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Apocalypto

N.b
a causa  dei soliti problemi  tecnici   e d'incompatibilità fra mozzilla firefox  o  linux mandriva  con la piattaforma di splibnder    anche  la parole in n eretto sottolineato sono dei collegamenti ipertestetuali

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