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28/09/12

c'era una volta 1992-1994 puntata VIII ] ho visto nascere , svilupparsi , forza italia


Non avendo   né  voglia di cercare  storie interessanti   scontate  e sempre uguali ,né   parlare di me  (   del perché sono ritornato in analisi ,ma  prima o poi ne parlerò promesso )    riprendo  anche se  con riserva  in quanto come mia ha detto  la  professoressa  di  storia  contemporanea  dell’università    <<  fino a gli ultimi  50 anni   è  storia  dopo  è cronaca  non è ancora  storia  >>   a parlare \ raccontare    , vedere  post precedenti  ,  del periodo storico  1992-1994.
Eravamo   rimasti a ….. mumble  ….   Ah si adesso ricordo al post  :  Via d'Amelio 19 luglio 1992-19 luglio 2012 [c'era una volta 1992-1994 puntata VII] +.....  

                                  La nascista  di Forza Italia e il Governo berlusconi  I


Come  ho già detto nelle puntate precedenti  , questo periodo  è stato  il decennio  in cui  ho scelto da che parte stare . Ero onnivoro leggevo   di tutto  (  quotidiani   ,  settimanali  ,  inserti  , libri di storia  ed politica   e  trasmissioni  tv specie di quel periodo  che pseudo storici  e  giornalisti   chiamavano è 
per indicare il periodo antecedente  al  1993\4 chiamano tutt'ora prima repubblica     )   a  360 ° .
Ricordo  acora  anche  se vagamente  ( avevo  16\17  anni  ) la  sua indecisione prima di gettarsi nella mischia o per  usare  la  sua  espressione  scendere  in campo   .
Ricordo  ancora  , quando una volta rotti gli indugi , ciò avenne  . Fu  fra  << Il 10 dicembre a Brugherio Berlusconi inaugura il primo club Forza Italia e ne presenta l'inno[13]. Il 15 dicembre viene aperta la sede centrale di Forza Italia in un palazzo in via dell'Umiltà a Roma che è lo stesso che fu la sede del Partito Popolare Italiano di Don Luigi Sturzo. Il 18 gennaio 1994 Berlusconi, Tajani, Luigi Caligaris, Martino, Valducci, danno vita al Movimento Politico Forza Italia. L'annuncio della discesa in campo viene dato con un messaggio televisivo il 26 gennaio;>>  ( da forza  italia voce  omonima  di wikipedia  )  . Certo    l'uso di questo mezzo inusuale per la politica tradizionale suscita commenti che vanno dall'ammirativo per l'abilità comunicativa di Berlusconi alla preoccupazione per l'effetto distorsivo per il corretto funzionamento della democrazia di una concentrazione di potere mediatico in una sola persona in misura anomala rispetto agli altri Paesi occidentali . E fu  per  me   cher mi avvicinavo  alla  politica  una  novita   rispetto   al  consociativismo  \  partitocrazia  che  aveva   costituito  la  storia repubblica  fino al 1992 . Ricordo   come  Forza italia  in dagli inizi il partito si configura come una novità assoluta anche nelle strutture organizzative: al posto di un segretario come negli altri partiti, <<  vi è un presidente, Berlusconi stesso; anziché una direzione nazionale vi è il comitato di presidenza, composto da Silvio Berlusconi, Antonio Martino, Luigi Caligaris, Antonio Tajani, Mario Valducci, che è anche amministratore nazionale. Non c'è nemmeno un'assemblea nazionale, ma l'assemblea degli associati (e iscriversi costava centomila lire, con in omaggio l'audiocassetta con l'inno). Il movimento non ha neppure sezioni comunali e provinciali, ma solo rappresentanze regionali e la sede centrale romana, che però non è la stessa che coordina i club, che è sita a Milano. >> Alla  stessa maniera  ricordo  come  (  sia  in buona fede  sia  in malafede  da  gente  che  farà il salto  sul carro  del vincitore  )   veniva   per  la   sua  struttura,per  le origini e la presenza all'interno, in questa fase, di molti uomini di Fininvest e Publitalia '80, si parlerà subito fra i detrattori di partito-azienda di partito di plastica di partito personale o anche partito eversivo (nel senso di partito completamente nuovo, estraneo alla tradizione liberale, fondato sulla lealtà incondizionata nei confronti del capo, non nei confronti di un'idea o di un progetto). 
Inizialmente  ascoltai  quasi attrato   ( anche  se  intrinseco di di populismo e demagogia  , ma  almeno era concreto   e parlava    al cuore   della  gente  ) il famoso  discorso d'inizio  


poi   dopo alcuni fatti  di  cui  palerò nelle  righe  che seguono     che possono  essere  riassunti da  questo video satirico 


Mi sveglai completamente   dall'ipnosi  e  votai per i progressisti  (  centro sinistra  ) anche se come una cassandra



                       Spezzone tratto dal film "Aprile" di Nanni Moretti, sul 28 marzo del 1994

capiì  che  avrebbe  vinto Berlusconi e i rappresentanti  del centro sinistra  li come ebeti





Ecco  i fatti  che  mi sottrassero al demagogo

1) Il suo rifiutare ogni contraddittorio pubblico  ( almeno fino alle  elezioni del 1996  e  del 2001 )
2) l'attaccare    come comunista   anche   chi non era   magari è di destra ma  una destra liberale . L'esempio più  clamoroso   che ricordo  fu  quando  , non  con precisione ,se  nella  trasmissione tv  di Rai 3   Samarcanda  o  il rosso e  nero   di Santoro  , furono invitati  Giovanni Ruggeri- Mario Guarino autori   di    Berlusconi: inchiesta sul signor TV, Editori Riuniti, Roma 1987  e il il primo
 Berlusconi: gli affari del presidente, Kaos Edizioni, Milano1994, 2) la  strana  (  forse  s'era  vicino ad elezioni  e non voleva  avere  processi in corso  o farsi vedere come  magnanimo verso coloro  che parlavano male di lui oppure  ed   è questa la mia teoria   gli elementi   erano inoppugnabili )  denuncia ritirata  a BERLUSCONI UNA BIOGRAFIA NON AUTORIZZATA  di   Claudio Fracassi e Michele Gambino edita dal  settimanale  d'avvenimenti .
Tale   tale rivista è fallita , nonostante   i finanziamento pubblico  , per le lotte interne  fra  sinistra imboscata    , radical  chic , raccomandata  ,ma  soprattutto perchè   dava fastidio sia alla destra
che alla sinistra istituzionale \ parlamentare comunque  chi vuole  lo trova  qui
3) il pestaggio  di uomini  di berlusconi o di gente  vicini a  forza italia  di Gianfranco Mascia  allora leader  del movimento  boicotta il biscione   che proponeva di colpire l'impero di Berlusconi boicottandolo nel suo impero  tv  e non , ed  ( cosa  a cui aderì  subito  dopo la  sua  aggressione  facendomi ridere dietro ancora  oggi   sia  d'amici di sinistra   che  ancora  mi considerano fascista o berlusconianio  )  facendosi  mandare  visto  ch'era  gratis    con corriere  espresso il kit  per creare  un circolo  di  forza  italia ., 4)  la  campagna  fatta  di denigrazione  , d'articoli pilotati suii  giornali e  dileggio  degli  avversari    anticamera  di quello che sarà il periodo fra  il  2001-2005\6   e la cosidetta macchia  di fango  ,la  distribuzione di  opuscoli  tipo i suoi futuri  libri  apologettici
5) la  falsa  cessione  delle sue  attività  imprenditoriali e mediatiche infatti affido  affidando la gestione ai figli o a persone di fiducia e mantenendone la proprietà  6) troppa  , almeno  al livello della mia  regione   , gente arrivista  o voltagabbana

mi fermo qui perchè : 1)  rischierei  di essere ulteriormente  fazioso \ di parte ., 2)  il resto è storia   troppo recente   per  potersi  addentrare in un commento  obbiettivo  .  Comunque per chi fosse interessato  ecco alcuni link  per  approfondire

http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_Italia
http://it.wikipedia.org/wiki/Ingresso_in_politica_di_Silvio_Berlusconi
http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi#Campagna_elettorale_ed_elezioni_del_1994
 http://it.wikipedia.org/wiki/Bibliografia_su_Silvio_Berlusconi
http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi_nella_cultura_popolare
http://berlusconeide.altervista.org/home.html




22/05/12

la mia capaci [ c'era una volta 1992-1994 IV puntata ]









IL post  d’oggi  è solo  un ricordare lo  faccio  oggi  perchè   condivido   quanto dice http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/ ne riporto sotto la  parte  finale    qui l'intero  articolo in questione 
(....)  



Domani, uccideranno ancora Giovanni Falcone, sua moglie e la sua scorta.
E io non voglio farne parte.
Per questo ne parlo oggi, con un giorno di anticipo.
Seguitano a ucciderlo, ogni giorno, nella società civile e in parlamento.
Per questo vogliono museizzarlo, trasformandolo in una specie di santino, da usare ad ogni buona occasione.
Perché sono proprio loro gli eterni assassini, questa è la verità, altrimenti non ci ritroveremmo, venti anni dopo, nella stessa identica situazione di allora.
Falcone è stato assassinato da Pierluigi Bersani. Lui, è uno dei tanti assassini.
Lo ha fatto “ufficialmente” il 15 luglio del 2011, nell’occhio del ciclone per lo scandalo Penati,  quando ha dichiarato formalmente a Pesaro che “non esiste nessuna questione morale, è bene che la gente lo sappia; all’interno del PD non esiste la questione morale…non c’è nessun iscritto, funzionario o militante del PD che sia toccato a nessun titolo dalla questione morale”. Pronunciando questa frase, ha assassinato di nuovo Giovanni Falcone, sua moglie e i tre agenti della scorta.
L’ha assassinato di nuovo il gruppo dei senatori del PD a settembre del 2011 quando ha votato contro l’arresto del senatore Tedesco, già dimissionario, travolto per lo scandalo della sanità in Puglia. In quel momento hanno assassinato di nuovo Giovanni Falcone.
L’hanno assassinato tutti i deputati del PDL e della Lega Nord e i dodici deputati del partito radicale, a febbraio del 2012, quando hanno votato contro l’arresto del deputato Nicola Cosentino, accusato di essere il referente istituzionale del clan camorristico dei casalesi.
E così via dicendo.
Loro, che gridano e protestano contro la cosiddetta anti-politica, si sono messi al servizio delle mafie negando alla Politica il suo ruolo di avanguardia civile collettiva.
Domani, vestiti a festa, faranno a gara a chi lo commemora e piange di più.
Tutti i funzionari pubblici della repubblica, anche quelli del più piccolo e povero comune, che violando la fiducia e la delega data loro dai cittadini attraverso il voto, hanno preso tangenti e hanno optato per privilegiare l’interesse personale a quello del bene pubblico e collettivo, tutti loro, sono quelli che seguitano ogni giorno ad assassinare Giovanni Falcone, sua moglie e i tre agenti della scorta.
Perché hanno reso vana e vacua la loro morte.
Sono gli assassini di Giovanni Falcone anche tutti quegli imprenditori che partecipano alla condivisione della corruttela negli affari, sostenendo che bisogna pagare le tangenti se si vuole sopravvivere sul mercato. Loro sono i quotidiani assassini di Falcone.
Così come lo sono anche tutti i direttori editoriali responsabili delle case editrici, delle società di produzione cinematografica, televisiva e radiofonica, che riconoscono e accolgono come autori soltanto ed esclusivamente le persone e i nomi presentate, suggerite, spinte e imposte dalle segreterie dei singoli partiti politici che poi provvederanno a fornire i loro buoni uffici facendo piovere su di loro sovvenzioni statali pagate con le nostre tasse. Loro, nessuno escluso, sono gli assassini di Giovanni Falcone, sua moglie e  tre agenti della scorta.
Io non li voglio vedere. Non voglio vedere le loro facce ipocrite.
Sono gli assassini di Giovanni Falcone tutti quelli –nessuno escluso- che dicono “lo fanno tutti, che cosa ci vuoi fare?”. Così come lo sono tutti coloro che si trincerano dietro il “ma io ho una famiglia” e fingono di non sapere che in italiano esiste la frase “no, io queste cose non le faccio”. Loro sono gli assassini di Giovanni Falcone. Nessuno escluso.
Gli assassini sono tutti i cittadini italiani che nel silenzio garantito dalla privacy, cautelati dal fatto di non avere testimoni, nel segreto della cabina elettorale, mettono una crocetta su un certo simbolo, su un certo nome, perché sanno che quella lista e quella persona, domani, a elezioni avvenute (e vincenti) mi risolveranno il mio problemino, o daranno il posto a mio figlio, o sistemeranno mia sorella. Sono decine di milioni gli assassini di Giovanni Falcone, sua moglie e i tre agenti della scorta.
Perché la mafia non è una persona, non è una cosa astratta.
La mafia è un’idea dell’esistenza.
La mafia è una interpretazione della vita, e chi vi aderisce è un mafioso.
Anche se non lo sa.
Anche se non se lo vuole dire.
Sempre mafioso è.
L’intera classe politica, intellettuale, mediatica, imprenditoriale, di questo paese, partecipò negli anni’80 e primissimi anni ‘90 al processo di delegittimazione di Giovanni Falcone isolandolo, diffamandolo, e voltandosi dall’altra parte quando sapevano che stavano arrivando i killer. Così come fecero poi con Paolo Borsellino e con tutti coloro che ebbero l’ardire di armarsi di coraggio e combattere contro la mafia attiva. Le stesse persone che allora scelsero di non guardare, oggi sono in prima fila a commemorarne la scomparsa. Sono tutti loro i veri assassini.
Io non li voglio né vedere né ascoltare.
Perché i dirigenti mafiosi sono affaristi, e non corrono il rischio di mettersi nei guai uccidendo gli affari, se non sanno di avere un territorio amico che li sorregge.
La mafia, di per sé, non esiste.
Ma esistono i mafiosi.
Perché la mafia è la somma delle singole comportamentalità mafiose che ne determinano l’esistenza.
E noi siamo un paese di mafiosi.
Purtroppo, non è uno stereotipo.
E’ la tragica realtà con la quale noi tutti dobbiamo avere il coraggio di fare i conti.
Perché questi sono i veri conti, non lo spread, che è una invenzione astratta.
Potete aderire a qualunque ideologia, essere di destra o di sinistra, anarchici o democratici, conservatori o progressisti, amanti di Keynes, di Marx o della teoria della Moneta Moderna. Non cambia nulla, fintantoché non cambieremo il nostro comportamento individuale, quotidiano, esistenziale, e prenderemo atto di ciò che siamo. Per poterci evolvere e liberarci di questo cancro che corrode il Senso Civico.
Ogniqualvolta un cittadino italiano rinuncia ad esercitare il libero arbitrio, e rinuncia all’ambizione e al tentativo (anche se estremo e disperato) di farsi valere per i propri meriti e le proprie competenze tecniche, privilegiando la facile e sicura strada della mediazione politica e della malleveria, per prendere una scorciatoia garantita dal sistema del malaffare, il registratore di cassa della mafia fa clang e segna un incasso. Perché sa che, domani, quel cittadino sarà un mafioso sicuro. Anche se non lo sa. E’ una porta alla quale andranno a bussare, sicuri che verrà subito aperta.
Loro, lo sanno benissimo, che è così.
Lo sappiamo tutti.
Io non li voglio vedere i loro telefilm celebrativi interpretati da attori raccomandati, prodotti da aziende mafiose, e distribuiti alla nostra visione da funzionari mafiosi in doppiopetto.
Proprio no.
Perché sono tutti assassini di Giovanni Falcone, di sua moglie e dei tre agenti della scorta.
Domani, dedicherò la giornata al tentativo di ripulirmi spiritualmente, cercando di fare ordine interiore, per eliminare ogni residuo di retro-pensiero mafioso, che alligna dentro di me, come dentro la mente di ogni singolo italiano, anche quando non lo sa. Perché il paese è così. Altrimenti, non staremmo, dopo venti lunghi anni, e una caterva di governi inutili, nella stessa identica situazione di allora.
A conclusione di questo post commemorativo, mi piace citare un brano tratto dal libro “Demoni e sangue”, pubblicato dall’editore siciliano Coppola, un testo di denuncia delle mafie, firmato da un cittadino calabrese, Francesco Saverio Alessio, attivo nella lotta quotidiana contro la ‘ndrangheta, che la settimana scorsa a Certaldo ha vinto il VI Premio Nazionale di Filosofia per l’anno 2012.
Bravo, i miei più vivi complimenti.

In questo spazio-tempo sospeso da ventimila anni fa, si agitano forze occulte, di sostanza sovra statale, sovra massonica, sovra religiose. Queste forze, che appartengono all'inconscio collettivo, sono primordiali, potenti, cinicamente crudeli e concretamente assassine! Esse decidono del destino individuale e collettivo senza alcuna possibilità d’appello. Implacabilmente. La visione permessa dal tabù imposto da queste stesse forze è così ristretta da diventare claustrofobica.
La sconfitta individuale, incondizionata, diviene silenziosa serva del potere. Il cancro si estende a ogni strato della società sopravvissuta, complice. Sempre. Per omertà collettiva. Per cultura. 'Ndrangheta. Questo tipo di pensiero costringe a lungo andare il comune operare all’interno di una visione fobica della realtà. Un appartenere alla sfera d'influenza della cultura della 'Ndrangheta. Chiunque è complice. Anche se non compie alcuna azione criminale, è complice perché non denuncia, non parla, tace e sopporta in silenzio.


Tratto da "Demoni e sangue"
di Francesco Saverio Alessio. Coppola Editore





 direttamente  o indirettamente ( tramite  fattori esterni  e\o ricordi d’altri  )  il  ventennale  di quello  che  è  stato  la  strage di Capaci  ( stesso url  da  cui ho preso la sequenza  fotografica che trovate  sopra    all'inizio del post  ) .Non parlerò  come fanno  ( e faranno  ) i media   per  il 20  delle due stragi (  Capaci e  via  d'Amelio foto soto al centro  ) sulla  trattativa  tra Mafia & Stato .




 Esterno del palazzo in via D'Amelio in cui abitava la madre del giudice Borsellino, davanti al quale avvenne l'attentato 
da  http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_via_d'Amelio









lo so  che  sarò incoerente ma  a volte  capita  a chi và in direzione ostinata e contraria  con i mie appelli  odio  gli indifferenti  , ecc .  ma  fin  contraria quando la cosa  non è chiara è più onesto non schierarsi né con uno  né  con un altro  , soprattutto  quando i fatti  sono ancora recenti \ freschi  e  la storia  si mescola  \  contamina con la politika  --  quella ideologica  -- e la politica  -- quella dal  basso  e dalla  gente ) ne  prendevo  posizione  pro o contro   i   : trattatisti   cioè quelli che  dicono   che  fra  la mafia  e lo stato ci fu trattiva (  rappresentati da Salvatore  Borsellino http://www.19luglio1992.com/e  company    fra  cui  alcuni gruppuscoli  litigiosi   visto che  sono nati  da  un  unico  gruppo    delle  agende  rosse )    e che Borsellino fu  ucciso perchè sapeva  della trattiva  e voleva denunciarlo  .E gli  anti trattativa  (  antonella serafini di http://www.censurati.it  e  Enrico  Tagliaferro ma  solo ricordare   ed  evitare quello   che  succedano  sia fatti come quelli di capaci   e  di via  d'Amelio  ( ci   ritornerò )   ma  soprattutto   strumentalizzazioni o maltrattamenti della storia   vedere  video sotto






Dopo   questa premessa  veniamo a  noi


Appena  inizio  ad  aprire   il cassetto  dei ricordi diretti  ed  indiretti  mi   rivengono in mente   le immagini   della  strage   che trovate  sotto  ( ingrandite   cliccandoci sopra  per  i dettagli )





da http://digilander.libero.it/inmemoria/strage_capaci.htm






Il cratere causato dall'esplosione
Il cratere causato dall'esplosione. La freccia indica la canalizzazione idrica in cui è stato inserito l'esplosivo.
punto in cui è stata proiettata la Croma marrone
La freccia indica il punto in cui è stata proiettata la Croma marrone, in cui viaggiavano gli agenti Montinaro, Di Cillo e Schifani.
I resti della Croma marrone
I resti della Croma marrone.
la vettura in cui viaggiavano il giudice Giovanni Falcone (alla guida), la moglie Francesca Morvillo e l'agente superstite Giuseppe Costanza
La prima freccia a sinistra indica la vettura in cui viaggiavano il giudice Giovanni Falcone (alla guida), la moglie Francesca Morvillo e l'agente superstite Giuseppe Costanza.
L'auto guidata dal giudice Falcone
L'auto guidata dal giudice Falcone








 Iniziamo  da i   ricordi  diretti  vissuti in prima persona  . La strage  di capaci  la  vissi  in diretta  tv . Avevo finito di studiare  , non ricordo più quale materia   sono  passati  20 anni   , e stavo accelerando  con le  interrogazioni perché l’organo per il trapianto ( per chi non sapesse  sono un trapiantato di cornea  )  poteva  arrivare  in qualunque  momento   e  volevo lasciarmi  in meno possibile da studiare  e  un momento  di pausa  per sentire l’anteprima dei titoli del  tg3  appresi la news .
Rporto qui   sopra l’edizione straordinaria   del tg1


in quanto  i video   del 1992    dell’archivio  del  tg3  non sono  disponibili né in  embed   né  scaricabili   per  poi essere  rimessi qui  su blogger  con donwoladhelper o programmi simili  .Eccovi   i link  in ordine cronologico   ( 1 2 3 ) dalle prime  news sull'attentato alla  morte  
Fui talmente scosso che non  ripresi  a studiare  per  sapere  se  Falcone  ce  l’avesse  fatta  . Cosa   che purtroppo come sappiamo non avvenne . Ricordo che se ne parlo a cena  ed a scuola il giorno dopo   .
Il pomeriggio , mia  madre  all’epoca insegnava  ancora  , poiché non fece in tempo  a  comprare il giornale  la mattina  ,mi  mandò  a  comprarlo la sera  .Ma  mi disse d’aspettare  perché ne scendeva l’aria    diluviava  , invece io volli andare ,o stesso  ,  per paura di perdere   l’edizione straordinaria  di repubblica  ( visto che lail giornale     all’epoca  non usciva  di lunedi ) dato che gli altri giornali erano andati esauriti  ,  ma non tornai  a casa  e diedi il passaggio sotto l’ombrello  ad  un amica  che doveva  andare  a preparare le  ultime interrogazioni    da  un ‘altra  amica  .  Quando tornai  il  giornale  s’era “ liquifefatto “  ed  era  quasi del tutto illeggibile , peccato avrei  voluto   conservarlo  .
 non avendo  trovato in rete  la copertina dell'evento  di repubblica     riporto quest'altra presa  da     http://candidonews.wordpress.com/  in  pareticolare  da  qui  dove  spiega  per  sommi capi il contesto in cui maturò la strage di capaci


 Ma  mi rimarrano imprese   le  vedi  sia  nei tg nei giorno successivi e poi   anche se  sfocate  ero  convalescente  per l’interventoi all’occhio  in alcuni  giornali  che  avevo ricevuto in ospedale  . Ricordo  il funerale   il dolore della  vedova Schifani 

   i funerali  

 I ricordi    a metà strada  tra  diretti  aveva  13\14 anni   sono  :   il video  e l'articolo  sotto    riportato    (    per  chi segue   continuamente   , ma   anche no  , e  per i mie  12 lettori fissi   posso saltare l'articolo e continuare    la lettura dell'articolo  in quanto ne avevo già parlato qui  in un post precedente   riconfermando quanto dissi a  sua  volta  ) che riassume  I tentativi  d'insabbiare, spostare in  maniera  cavillosa  \ all'azzeccagarbugli   il maxi processo  , di farlo fuori  prima con il fallito attentato all'addaura  ,poi con il veleni  la  strategia   del fango antelitteram  definita  anche    la cosiddetta  stagione dei veleni ( in particolare  le  calunnie  d'orlando    le carte nei cassetti  ,vedi articolo sotto ,    e  quelle dei suoi seguaci  in  particolare   che era stato lo stesso Falcone a organizzare il tutto per farsi pubblicità  , quelle  del corvo di palermo  ) ovvero  quella d'isolare falcone e demolire  la sua opera ed isolarlo    che lo costrinsero ad abbandonare la sicilia  ed  andare  a Roma per  poi  ucciderlo .


24/02/12

c'era una volta il 1992-1994 II puntata l'omicidio Lima e il caso Andreotti


Dopo  la puntata  su tangentopoli qui  il post adesso si parlerà d dei casi Lima ed Andreotti


Dei  due  ( di lima  ed  Andreotti  )   non ho altro che   ricordi   indiretti  cioè mediati dai media  e dall'arte  ) .Del primo ricordo questa  foto 

http://senzamemoria.files.wordpress.com/


 e  ch'era protetto prima   e  difeso a spada  tratta  da  andreotti   


  nonostante  fosse  impresentabile ed  indifendibile   qui   e  qui ulteriori news  .



D'andreotti i ricordi  sono  : le vignette  satiriche   degli anni  70\80    che  comparivano  sul  giornale   (  foto a destra ) satirico il male  (   da  non confondere    con quello d'adesso )  e  su altri opuscoli dela sinistra esxtraparlamentari    gli articoli , ma  anche  libri \ inserti  del settimanale  avvenimenti   sul suo processo  a palermo   e  sulle altre  vicende   da  cui  n'è sempre uscito pulito  nonostante  le  prove  schiaccianti  o i fortissimi sospetti sui fatti in ci  è  coinvolto direttamente ed indirettamente  .,e la canzone satirica  andreotti di Baccini  ( qui potete vedere  il video  )  e adesso  il film il divo
L0unico merito  , da  quel loco che ricordo , e che  a differenza  d'altri boiardi di  stato   che sono fuggiti  o  si fanno leggi ad personam o  cavillano  per tentare  dio non andare  a sentenza  , Andreotti   si difese   nel processo  e  non dal processo  
Ora  che  mi ricordo scanvando   nella menoria  un piccolo ricordo indiretto c'è  , stavo facendo zapping  e ad  un certo punto  sono capiutato al tg 3  delle   14.30  e interrupero il tg per una notizia  straordinaria   che  il parlamento aveva concesso l'autorizzazione a procedere  ( allora  si usava cosi anche se dovevi indagare  un politico )   per  andreotti richiesta dai giudici di palermo  .La mia reazione  fu   di un urlo da  stadio , proprio  quando  segnano  un goal , e mi madre  , corse velocemente  dala cantina  preoccupata   perchèp credeva  mi fossi fatto male  o  avessi combinato  qualche danno . Quando poi seppe il perchè  mi fece una ramanziona  : <<  si ti capisco  ha  ragione , ma  che  .. mi faion spaventare  e  hai svegliato nonna  ( allora  era  ancora  viva  )  che   bisogno c'è  di urlare cosi ?  .  

con questa  canzone ,  che  è un altro ricordo di quel periodo  (  1948-1994 ) di merda  , non è che oggi sia  tanto meglio   vi saluto  e    v'anticipo  che il tema   della prossima puntata  

14/02/12

c'era una volta il 1992 -1994 reprise


Di  tangentopoli e  del primo governo Berlusconi  ( quello del 1994 )  ho solo vaghi ma  a tratti  delineati ricordi  . Infatti è  in quel periodo   che  mi formai e rafforzai il mio carattere  ribelle  e la mia   cultura  politica  ( da non confondere  come ho  già  detto nel precedente  blog  ora  salvato qui  ed ora  in   questo    con la politika --- il  k al posto  della c  è volutamente  provocatoria    come si usava negli anni 60\80 per delimneare qualcosa di negativo  --  cioè  con quella  dei partiti  e  delle vetuste ideologie  del XIX  e  XX secolo ) ma  questa  è un 'altra storia    di cui parlerò nelle  prossime  puntate.
Ritorinia o all'argomento della puntata  tangentopoli .
 I primi ricordi sono  da canzoni   come  40 anni dei modena city ramblers  ( vedere post  precedente  )  e  questa canzone  di Paolo Rossi  rifatta  da Fabrizio Bonora 
                                         

e  la  canzoncina,  di fine anni '80  ( mi pare  fosse il finale  \  titoli di coda  del film  I Pompieri 2 - Missione Eroica del lontano  1987  ) ,  era meglio morie da piccoli  nella  versione di Paolo Rossi , e dalla satira  di quel periodo  tv  (  avanzi -- foto  sotto   a  sinistra --  , tunnel ,  blob )  e il settimanale satirico cuore  ( foto a destra  )  .
Poi  ci sono i servizi  del tg4 ,   che rivedevo la sera tramite  blob ,  di Paolo Brosio  diretta  da Milano  dal Tribunale Infatti , fin quando non tocco a gli amici  di Berlusconi e a Berlusconi stesso  ,   la destra  compresa  la lega  calcarono l'onda  della società civile  e del  disgusto  per  un regime  ormai  agonizzante   a  cui  l'inchiesta di Milano  gli diede il colpo di grazia  . Poi dopo che  Craxi fu condannato    (  qui il  suo curriculum ) e fuggi  dopo il suo discorso d'auto assoluzione alla  camera (  all'ora  c'era  la richiesta  d'autorizzazione   a procedere  ) ma  contenete un fondo di verità visto gli scandali attuali 






in esilio  ,  spuntarono  i veleni e  i dossier  , contro i magistrati  , un anticipo   di quella campagna   di fango  che  caratterizzerà  gli ultimi 3  anni di Berlusconi .  E  ivi mori  . 
Ricordo che  guardavo   con sorriso   i tg  per  vedere  chi avevano arrestato  , poi però  a  causa  della  noia  (  non m'accorsi   che  si  satrava facendo la  storia   del nostro paese  )  e  il fatto che   stavo corteggiando  via  lettera perchè era  ritornata  ad Arzachena  , **** , una  mia ex  compagnia  delle superiori  , m'isolai e  non vidi le   trasmissioni  di un  giorno in pretura  sui  processi  ai vecchi cariatidi  (  craxi , forlani  ,  la malfa, ecc )  e  il processo   Enimont  .le altre vicende cioè i "  suicidi eccellenti  " quelli  dei  grandi  indagati  :






Gabriele Cagliari (allora presidente dell'Eni) di Sergio Castellari (direttore generale del Servizio Economico al Ministero delle Partecipazioni Statali) e di Raoul Gardini,che era l'ex presidente del gruppo Ferruzzi e della Montedison (i tre casi formano ora  l'oggetto di un libro, a firma di Mario Almerighi, pubblicato  dagli Editori Riuniti con il titolo Tre suicidi eccellenti. Gardini, Cagliari, Chiastellari, pagine 239,12 euro). , Se  non dalle trasmissioni di blunotte di lucarelli , dal libro citato prima,dai   settimanali  come l'espresso , avvenimenti ( ora left ) e  dai giornali come repubblica , corriere della sera  ,il manifesto ,  liberazione , l'unità , libero e il giornale ( quando ancora non  erano  organi  totalmente  Berlusconiani )  o successivamente la  voce  di montanelli   allora  ero in piena   formazione  politica   \  culturale   diviso fra la desta e la  sinistra  .,  e   altri siti  di contro informazione   in particolare  questi 1 2 3 . L'unico ricordo  diretto   che ho  è  quando si  " uccise  Cagliari  " mia madre  mi disse a  voce  alta  di controllare  il mio gatto  ( foto sopra destra  ) che  giocava  con le buste  di plastica  di  fare  attenzione   che non facesse la  fine di cagliari

La prossima puntata  sarà   o  su Andreotti o   su falcone e  Borsellino   e con questo anticipo concludo perchè immagino  (  e credo di leggerlo nel vostri pensieri  ) che  starete incvominciando ad  annoiarvi    e quindi  vi  dò appuntamento alla prossima puntata

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