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18/12/12

"Troppi porno, non ricordo più nulla": i film hard danneggiano la memoria


In sottofondo   Riders on the storm  ( The Doors ) 


Gli  articoli  che trovate  sotto  è un motivo in più  per  smettere e  continuare  (   cado  e mi rialzo  )   la mia  quasi 30   visione   di fumetti , racconti  , fotoromanzi  ,  vhs  , dvd  ,   internet   (  vedere  archivio  blog  per   ulteriori dettagli  )  . Tanto ormai salvo rare  eccezioni  i fotoromanzi e  i film  sono tutti uguali  con il  soliti  stereotipi \  luoghi comuni    :   la donna  vogliosa  di  ....   sesso   o l'uomo  arrapato  \  infoiato   che  vuole   ......   avere  un rapporto   a  tutti i  costi  , ecc spiegati   bene    spiegati bene nella  parodia  kubrick una storia porno  ( vedere  post  precedenti  ) .
Quindi  Meglio un po'  si sano erotismo ( se  capita ) o nel caso  si debba  ricorrere  all'auto erotismo  

video

una  sega  fatta  con la  fantasia  e  più  lunga  che   una  breve  ed  effimera \  frustante  fatta senza  l'ausilio  e  l'aiuto  di  pornografia  esplicita per  poi  e questo il passo successivo da  fare  un po'  difficile  e pressoché impossibile   visto che siamo  bombardati  da immagini sensuali  ovunque  in  : tv , stampa ,  internet  , ecc ( vedere il documentario il corpo  delle donne ) non ricorrere  neppure  a  quelle   . 

  da  repubblica online del 18 dicembre 2012)

Uno studio rivela che che guardare immagini pornografiche su internet può indebolire la nostra capacità di ricordare le cose. Secondo gli scienziati esiste un legame tra la dipendenza da sesso virtuale e la tendenza a dimenticare di dormire, perdere appuntamenti importanti e trascurare le relazioni personali

di SARA FICOCELLI
LA PORNOGRAFIA di una volta è fatta di ricordi. Che portano a un'Italia che non c'è più. I video proibiti si consumavano a casa con le cassette VHS o aspettando la programmazione notturna di qualche emittente locale. Un passato in cui le pornodive erano soprattutto dive e qualcuna diventava anche parlamentare. Oggi le cose sono molto cambiate e si seguono ispirazioni decisamente più fredde, virtuali. La pornografia si diffonde per lo più tramite internet e il consumo è accessibile a tutti, in qualunque momento, da qualunque postazione, gratuitamente, con un click.? Tanta facilità e tanta abbondanza hanno moltiplicato in modo esponenziale il numero degli utenti nel mondo, tanto che, secondo l'ultima indagine di ExtremeTech, il mercato del porno su internet è l'unico che non conosce crisi. Ma anche questo settore, a quanto pare, ha il suo tallone d'Achille.
Secondo una ricerca tedesca pubblicata sul "Journal of sex research", il punto debole del consumo spasmodico di materiale pornografico tramite web è la memoria. Quella di chi consuma. Per capirlo gli scienziati hanno analizzato come l'area cerebrale deputata a immagazzinare informazioni reagisca alla visione di immagini sessuali, concludendo che guardare immagini porno su internet può danneggiare e indebolire la capacità di ricordare le cose.? Nell'esperimento gli studiosi hanno preso un campione di maschi eterosessuali di 26 anni d'età, mostrando ad ognuno una serie di immagini, alcune pornografiche, altre non sessuali, e chiedendo loro di rispondere se l'immagine che stavano vedendo era la stessa che avevano visto prima. Il risultato è stato che ricordavano nell'80 % dei casi le immagini non sessuali, contro il 67% di quelle porno, su cui facevano più fatica.?
Secondo gli scienziati questi dati servirebbero a provare il legame tra la dipendenza da pornografia virtuale e la tendenza a dimenticare di dormire, perdere appuntamenti importanti e trascurare le relazioni personali. "L'eccitazione sessuale - spiega Christian Laier dell'università di Duisburg-Essen, autore dello studio - e il suo impatto sui processi cognitivi potrebbe spiegare parte di questi effetti negativi".? Laier e colleghi precisano che la ricerca si trova solo al primo step e che le conclusioni dovranno essere verificate e confrontate con ulteriori analisi, condotte su campioni diversi sia dal punto di vista del genere che dell'orientamento sessuale.
La notizia segue di pochi mesi un'altra altrettanto curiosa, questa volta partita dalla principale emittente televisiva statale cinese, la CCTV, che lo scorso maggio ha mandato in onda l'intervista ad uno studente che garantiva di aver visto un proprio collega perdere progressivamente la memoria a forza di guardare i porno online. 
Ma i problemi per i pornonauti non sembrano finire qui. Secondo una ricerca dell'Università di Padova, tra i giovani che fanno un uso massiccio di pornografia in rete, uno su quattro rischia anche il calo del desiderio sessuale e l'eiaculazione precoce. "I ragazzi di oggi - spiega l'andrologo Carlo Foresta, autore dello studio e presidente della Società di andrologia e medicina della sessualità - rappresentano la prima generazione che ha avuto un'esperienza di sessualità diversa dalle generazioni precedenti: internet, web cam, chat e immagini hanno creato una nuova forma di comunicazione sessuale che interessa in un mese oltre 800 mila minorenni. Questa esperienza dà un imprinting privo di riscontri reali e costruisce una sessualità mediatica ed istintiva che non tiene conto della sensorialità oltre che dell'affettività".
Dai dati emerge inoltre che più del 12% del campione di giovani non cerca rapporti reali. Il 25% ha infatti dichiarato di soffrire di riduzione dell'interesse reale ed eiaculazione precoce e questo, spiega Foresta, accade perché l'eiaculazione si manifesta nei tempi dei filmati, che generalmente in internet si riassumono in pochi minuti.
Secondo la Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive (S. I. I. Pa. C.), gli elementi che possono favorire lo sviluppo della cyber-porn addiction, quali psicopatologie pre-esistenti (depressione, disturbi ossessivo - compulsivi, ecc.), condotte rischiose (eccessivo consumo, riduzione delle esperienze di vita e di relazioni "reali") ed eventi di vita sfavorevoli (portando a problemi lavorativi, familiari, amicali, ecc.), sono accentuati dalle caratteristiche della rete, ovvero anonimato ed estrema facilità nell'accedere ai servizi. Gli esperti spiegano che la ricerca compulsiva del piacere attraverso l'autoerotismo può portare alla diminuzione del desiderio verso il proprio partner e all'incapacità di condurre a termine un rapporto sessuale nella realtà, favorendo la tendenza a considerare le persone dell'altro sesso esclusivamente come "corpi pornografici". Il dipendente ha insomma grosse difficoltà a vivere nella dimensione reale, a concentrarsi sul lavoro, a instaurare rapporti di amore e amicizia, e quindi anche a ricordare le cose, finendo col perdere non solo la memoria ma anche la fiducia in se stesso.


LO STUDIO
"Ecco perché la dipendenza sessuale
va riconosciuta come disturbo mentale"
Un gruppo di ricerca dell'Ucla di Los Angeles ha individuato condizioni, sintomi ed effetti ricorrenti in tutti i casi di ipersessualità. "Sul piano scientifico ci sono prove sufficienti per inserirla nell'elenco delle malattie psichiche"
                                                              di IRMA D'ARIA


 La dipendenza sessuale come un vero e proprio disturbo psichico. Fino ad ora gli psichiatri sono stati riluttanti a considerare la sex addiction come un disturbo del comportamento a causa delle scarse evidenze scientifiche. Ma ora un nuovo studio condotto da un team della University of California di Los Angeles (Ucla) ha testato una serie di criteri per definire e quindi diagnosticare questo disturbo. Rory Reid, ricercatore e docente di psichiatria presso il Semel Institute of Neuroscience and Human Behavior della Ucla, ha guidato un team di psichiatri, psicologi, terapisti di coppia ed assistenti sociali che hanno validato i criteri individuati, considerandoli utili per poter arrivare a una diagnosi di questo tipo di problema che in Italia riguarda il 6% degli uomini e il 3% delle donne.Dipendenza "senza sostanza" - In effetti, l'ipersessualità rientra nelle nuove dipendenze cosiddette "senza sostanza" come quella dal giocod'azzardo o dallo shopping compulsivo. "E' una sorta di bulimia sessuale senza controllo, ma il meccanismo è identico a quello che si verifica con la dipendenza da droghe o alcol perché vengono attivate le stesse aree del cervello", spiega Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Psichiatria dell'Ospedale Fatebenefratelli di Milano. Il fenomeno è cresciuto negli ultimi anni anche a seguito della diffusione nella rete di contenuti a sfondo sessuale con il cyber sex che vede sempre più adolescenti coinvolti. "Due i comportamenti estremi - spiega lo psichiatra - : quello di chi abbraccia l'anoressia sessuale astenendosi del tutto da ogni attività legata al sesso e, all'opposto, coloro che non riescono a controllare l'impulso sessuale che è, però, del tutto scevro da emozioni e sentimenti".La nuova edizione del DSM - I risultati dello studio, pubblicati in questi giorni sul Journal of Sexual Medicine, peseranno anche sulla decisione di inserire l'ipersessualità nella quinta edizione del Diagnostic and Statistical 

Manual of Mental Disorders (DSM-5) considerato la "bibbia" della psichiatria. "Con questo studio - ha detto Reid - si fornisce un'evidenza scientifica al fatto che l'ipersessualità sia un disturbo mentale e come tale vada diagnosticato e trattato. I criteri che abbiamo validato consentiranno ai clinici di studiare, trattare e sviluppare strategie di prevenzione per gli individui che rischiano di soffrire di questo disturbo".Attualmente nel DSM sono già incluse dipendenze come quella da nicotina, droghe e alcol. "Come tutte le nuove patologie, la sex addiction sta a cavallo tra le dipendenze e i disturbi ossessivo-compulsivi. Ora questo studio rappresenta una prova importante che si tratta di un disturbo mentale vero e proprio e che prima o poi rientrerà, come le altre nuove dipendenze, nel DSM", aggiunge Mencacci.I sintomi - I criteri diagnostici - sviluppati da un gruppo di ricercatori al lavoro sulla nuova edizione del DSM -  includono una serie di sintomi collegati alla sex addiction tra cui la ricorrenza ossessiva di fantasie sessuali, manifestazioni di dipendenza sessuale che durano sei mesi o più e che non sono riconducibili ad altre cause come abuso di sostanze, disturbo bipolare. Inoltre, perché sia fatta una diagnosi di ipersessualità devono verificarsi attività o comportamenti legati alla sessualità anche in presenza di stati emotivi poco piacevoli come la depressione o il ricorso al sesso come strategia per combattere lo stress. In più, deve trattarsi di persone che hanno provato a ridurre o fermare la compulsione sessuale senza riuscirci e la cui vita di relazione e professionale è stata negativamente condizionata.Sex addiction e disturbi emozionali - Per testare i criteri dell'ipersessualità, i ricercatori hanno esaminato 207 pazienti di varie cliniche di salute mentale che stavano cercando aiuto per combattere questo disturbo o altre forme di dipendenza. Al termine è emerso che l'88% dei pazienti era affetto da questa patologia e che il comportamento di dipendenza sessuale era collegato a disturbi emozionali, impulsività e incapacità a gestire lo stress.Le conseguenze - Un altro importante aspetto emerso dallo studio è che i pazienti affetti da sex addiction hanno subito maggiori conseguenze rispetto a chi soffriva di altri tipi di dipendenza o disturbi psichici. Dei 207 pazienti esaminati, il 17% ha perso il lavoro almeno una volta, il 39% ha dovuto chiudere una relazione, il 28% ha contratto una malattia sessualmente trasmissibile e il 78% ha avuto dei problemi di interferenza nella vita sessuale.A che età si manifesta - Secondo la ricerca, il 54% dei pazienti ipersessuali si è reso conto di soffrire di questo disturbo prima dei 18 anni, mentre per il 30% l'età della scoperta è più ampia e va dai 19 ai 25 anni. "Questo dato è molto interessante perché se da un lato ci dice che il problema insorge precocemente, dall'altro ci dà la possibilità di mettere in campo azioni preventive" sostiene Reid.I comportamenti tipici - Le manifestazioni di ipersessualità più comuni emerse dallo studio includono la masturbazione e l'uso smodato di pornografia, seguito dall'avere rapporti sessuali con un adulto consenziente e dal sesso virtuale. "Per questi pazienti il sesso diventa una vera e propria ossessione che controlla ogni aspetto della loro vita e che li fa sentire impotenti e incapaci di cambiare", spiega Mencacci.Pazienti illustri - David Duchovny, Tiger Woods, Michael Douglas, Mickey Rourke, Sharon Stone e Billy Bob Tornton sono alcuni dei personaggi famosi che hanno ammesso la propria dipendenza dal sesso. Alcuni di loro si sono curati in cliniche specializzate in cui hanno trascorso lunghi periodi per disintossicarsi dal sesso. Negli Usa esistono anche associazioni come Sex Addicts Anonymous che replica il modello di assistenza e sostegno degli alcolisti anonimi. In Italia, non ci sono cliniche di questo tipo e per il momento la figura di riferimento resta lo psichiatra. "A seconda della gravità del problema e delle possibili cause - spiega Claudio Mencacci - si ricorre alla terapia cognitivo-comportamentale e talvolta alla terapia farmacologica con stabilizzatori dell'umore o anti-depressivi".


Anche   se   l'indagine  è  all'inizio è  allarmante  da  non sottovalutare ne da creare  allarmismi .IO sintomi  comunque  ci sono  , e  li  riscontro  personalmente  visto  che  , sic   , sono  un consumatore e  sto  lottando cadendo  e rialzandomi  con  questo mio problema  . Concludo  con  due  chicche      che  mi sono  venute  in mente , in maniera pindarica, leggendo  le prime righe  dell'articolo  sopracitato ,   per  i  cultori degli ani ' 70\80 la  prima 

La  seconda  anni 90 una satira  contro  i telefoni erotici  (  001, 005 ...   e 899 ultimamente  )   di cui    sono stato schiavo  proprio come fantozzi   tanto da  fare   e far  fare  figuracce  ai  miei   con la  mia dipendenza   per  quasi  tre  anni da  i telefoni erotici  e  gli scherzi  terribili  fattomi   , facendomi credere  che  fosse  sesso  virtuale   su  facebook e    ..... ma  queste  sono altre   storie  di cui mi pare   ho già  parlato  su queste pagine  quando ancora , SIC, il blog  si  chiamava  ancora  cdv.splinder  ( se  non lo  avessi fatto  , fatemelo notare  , e  riaprirò lo scrigno dei  ricordi ) 






con questo  è tutto alla prossima 

03/07/11

Mi svelo



Come al solito sperduta in un altrove, sempre troppo vicino, perché in me. Io Renato lo ritrovo, anche quando non vorrei e dove lui, forse, adesso non desidererebbe. Eccomi al Carroponte di Sesto S. Giovanni, uno di quegli spericolati e improbabili esperimenti d'un tempo dove la fabbrica diventava teatro, e protesta. Lo spettacolo verteva sulle diversità di genere. Nulla di ammiccante e modaiolo: umanità azzoppata e sbilenca, urticante e sulfurea. Insomma Zerofobia. Il contrappunto musicale era duro e ossessivo; un tappeto ritmico, non melodico. Ma l'azione non si svolgeva solo sulle assi del palcoscenico. S'allargava come un'onda, nel pubblico, nei fissi e metallici colori di vernice, nei volti scavati rosei svettanti e in sentori di pinosilvestre. Riesumati da chissà quale vecchio stralcio di cronaca... O non se n'erano mai andati? Anche lì, nell'attesa, diffondevano musica. La solita musica delle processioni drag: Raffaella Carrà, Abba... Un mix dal quale d'un tratto emerse, spumeggiante, una voce che mai mi era parsa così arrochita e graffiante, cupa e solenne, sbavata e senza orpelli: MERENDA DI FRAGOLE!!! E poi Sbattiamoci. L'hanno sempre definita goliardica; mai come ieri ne ho avvertito la lucidità implacabile, da (sti)letto. Quale goliardia? quale scherzo? Quei due brani non potevano che trovarsi lì. Si è loro grati, non per nostalgia dei tempi andati, ma perché quel tempo era l'unico tempo. Il presente. Non è cambiato nulla, o poco. Siamo ancora tutti nascosti, noi che credevamo di poter sortire senza barattare la nostra pelle. Ci hanno solo circondati di qualche eufemismo. Apparenza. Ma le note di Renato erano sostanza, pesante, mercuriale. E tutto il resto, il colossale edificio di cartapesta intessuto di melassa e incenso, nulla può contro la ironica durezza d'una fellatio buttata lì con noncuranza, a sgretolare le nostre tremebonde pruderie. Forse, anche, quelle attuali del protagonista. Che ormai è sazio a sé stesso. Ma ieri, su quelle note, ho provato un'emozione così forte, un profluvio di lacrime. Le aveva mixate un'affascinante, giovane signora incinta. "Pure Merenda di fragole hai messo? Sei un'esperta!", le ho detto poi. Eeeeh, hai visto, quanto siamo forti, è stata la sagace, cameratesca risposta. Forti, già. Malgrado te.








29/10/10

BASTA LO SAPPIAMO TUTTI CHE BERLUSCONI E COMPANY SONO PUTTANIERI PARLATE IN PRIMA PAGINA AD ESEMPIO DEI PASTORI SARDI E DEI LORO PROBLEMI

la  canzone dei Mcr ( Modena city ramblers )  che  ho in sottofondo e  di cuiriporto sotto il video    capita  a fagiolo  sul post  che sto scrivendo





Capisco  che non non è solo questione di letto è  abuso di potereed   anche  compito  dei giornali denunciarlo   e parlarne   , fare le pulce  al potere e atutte le sue forme , ma che  bisogno c'è  d'insistere  aprendo le prime  pagine   e dedicando la maggior parte del giornale  al fatto   che B   va  o meno con minorenni   e fede   e company gli le  abbiano   portate  \ procurate   o chehe lei si sia venduta  in cambio di un centro esetico ?   quando è un fatto notorio coem  dice  anche la stessa canzone  che il potere  fa questo  e  altro . Ora  capisco perchè molti\e  giudicano tale   news   disdicevoli ed  imbarazzanti   gossip  . Ma   ora  mi chiedo facendo mia questa  domanda  di Antonella serafini   : <<  Per quanto tempo dovrò sentire notizie sulle abitudini sessuali dei politici? da marrazzo a berlusconi >> ? Ed  facendomii anch'io tle domanda  \ sega mentale che non biasimo e  capisco  come molti  non a torto  giudicano tale   news   disdicevoli ed  imbarazzanti   gosip  . Per quanto tempo dovrò sentire notizie sulle abitudini sessuali dei politici? da marrazzo a berlusconi, una volta ne parla un giornale di un partito, una volta un giornale di un altro. Qualcuno che parla del patteggiamento dell'ex eutelia? >>  interessa  ?  se parla qui   nei commenti  a questo post  sulla pagina   di fb di Antonella  facebook .
Infatti  non  si trova nessuno salvo pochi giornalisti iin ee  come esempio , per  citare  queli su cui bazzico di più e  di    uno sono anche  amico   personale  :
1) il blog  http://segugio.splinder.com/ . 2)  http://www.censurati.it della  citata  Antonella serafini  ., 3)  http://informarexresistere.fr/       un  sito  italiano ma ospitato all'estero  più precisamentre  in francia )   che si parlano di tale  news   inevitabile  ma  non stanno  a scriverne  pagine  e pagiine    o solo di quello e d'altre  magari più importanti soo un rigo . logico che la gente  dice    basta  gossip  nei giornali e  nei tg   o utenti  in rete  qui ad  esempio  ?  purtroppo sono notizie che ha solo chi le va a cercare. E' questa la cosa grave. E che  legendo  i giornali cartacei ( la nuova  e 
la repunbblica  ) online un po'  tutti  mi chiedo :  come l'amica Antonella Serafini  << Domanda per chi riesce a essere obiettivo: Meglio un marrazzo che tradisce la moglie con un trans ma che mantiene assistenza pubblica negli ospedali, o meglio una Polverini che privatizza ospedali e taglia neuropsichiatria infantile con la giunta più cara degli ultimi decenni ?  >> o dei  pastori sardi  che lottano per  i loro dirittti   e  ci se  ne occupa  a livelo nazionale solo quando vengono  caricati  il 19 ottobre  o bloccano i porti ed aaereoporti ? forse perchè ancora  non hanno o ucciso ma   ( conoscendone  molti  su fb  o  di vista come  quello che ha  perso l'occhio  nelle cariche  )  e vedendo le  foto della notte bianca  con la gente   sotto la regione sarda   occupata  non credo lo facciano ,. o forse perchè  la polizia e gli ordini scriteriati  di chi la gestisce  (  vedere il caso Genova2001  )  non hanno creato il  morto  o i morti ? Ecco che hanno  sia un  matto   del mio  paese   quando dice  : << tira  di più la ...  che la politica >> e  altri "non sense"   perchè ubriaco . , sia   quellic he  dicono che oltre  l'italia  è diventata per  quel che riguarda  i tg e la tv ( salvo  poche  perle  )   con le " le armi di distrazione di massa   il paese delle tre  S  Sesso Sport  Salute  . Infatti   nei comenti sul mio fb  una ute nte  scrive  :  << Io sono del parere che dei politici ci dovremmo preoccupare di cosa fanno per lo stato italiano e non con chi vadano a letto..........ormai il nostro parlamento è diventato un giornalino di gossip!!!!!!!!!! >> . E' vero specie  la prima parte   ma  chi se ne frega   se tradiscono o meno la moglie  con un altro\a o vanno  se  single   a  puttane o si fanno le  orgie con o senza moinoenni o capi esteri  , unica  cosa  triste  è che  usano  oltre  i nostri soldi  e  il loro potere come  hanno sempre  fatto  d'altronde  . Unica  differenza  è che  un tempo con il  la  Dc e  il Caf  i cosidetti anni di fango  c'era più discrezione    ovvero vigeva  si fa  ma non si dice  mentre  negli ultimi  20  anni    anche se  negli ultimi 20 quelli di  merda   lo fanno  ormai in maiera sempre più disinvolta  e sfacciata  facendo diventare il paese barzeleta  a livello nazionale  ed  internazionale facendo ,  per  parafrasare Battiato  in povera patria ,  affondare  nel fango lo stivale dei maiali

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