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12/06/16

che brutta bestia l'invidia . il caso Salvatore Aranzulla cancellato da wikipedia con l'accusa ridicola di ... non rispondee ai criteri di enciclopedicità necessari per poter apparire su Wikipedia,

proprio come dicevo   nel tag \  etichette     cerete persone ed  è  il caso di wikipedia     tutti partono  incendiari e  poi diventano pompieri e parte integrante  diretta o  indiretta  del  potere  .  Il caso di Salvatore  Aranzulla   può essere   (  anzo dovrebbe  essere  ) occasione  per  mettere indiscussione  la  vecchia concenzione   ormai logoira  di  divulgatore  scientifico enciclopedico    come dimostrano gli articoli da me riportati    sotto  .  A  voi  , cari  lettori  e carti utenti \  compagni distrada  -  di viaggio  ogni  giudizio in  merito 

il primo  è  di http://motherboard.vice.com/it/read/salvatore-aranzulla-wikipedia-pagina

​Perché Salvatore Aranzulla è stato cancellato da Wikipedia


Aggiornamento 9/6, 16:00: Raggiunto il tempo massimo per il dibattito su Wikipedia, il consenso generale dell'utenza verteva per la cancellazione della pagina. Questo requisito ha comportato, infine, la cancellazione definitiva della pagina—Il paragrafo a riguardo è stato integrato alla versione originale dell'articolo.
È statisticamente impossibile non aver mai incontrato il nome di Salvatore Aranzulla navigando nell’infosfera italiana di internet, e la sua risonanza nell’immaginario collettivo è tale da rendere assurda la necessità di dover spiegare chi sia. Ciononostante, Salvatore Aranzulla non ha più una pagina su Wikipedia Italia, e capire il perché è stato davvero difficile.
Partiamo dall’inizio: Salvatore Aranzulla è un divulgatore informatico italiano e sul suo blog, circa da quando ho memoria, si occupa di rispondere alle domande più comuni relative al mondo dell’informatica. Per esempio, mentre sto scrivendo questo post, la homepage del suo blog ospita alcuni ABC piuttosto classici: “Come funziona Snapchat”, “Come trasferire musica da PC a iPhone” oppure “Come formattare un Mac”. Secondo Alexa, aranzulla.it è al momento il 68esimo sito più visitato in Italia—Secondo la sezione informazioni del blog, “Aranzulla.it è uno dei 30 più visitati d’Italia”—e Il Giornale, a inizio 2015, gli ha dedicato una lunga intervista titolata “Fatturo 1 milione di euro offrendo consigli sul Web”.
È nel corso di 8 anni di lavoro, prima per Virgilio e poi come affiliato de Il Messaggero, che Salvatore Aranzulla ha costruito un impero basato su pratiche di search engine optimization (SEO) sfruttate allo stato dell’arte, risposte alle domande più ricercate dagli utenti italiani di internet e un personaggio piacevolmente conforme all’idea del “tuo amichevole nerd di quartiere”. Il 23 maggio scorso, però, Salvatore tuona sulla sua pagina Facebook da oltre 330.000 ‘mi piace’, “Amici cari, vi dico solo che concorrenti di bassa lega e rosiconi stanno proponendo l'eliminazione della mia voce da Wikipedia.”
La pagina
In breve: qualcuno vuole cancellare Salvatore Aranzulla da Wikipedia Italia—E ci è riuscito, visto che da qualche giorno il lunghissimo dibattito ospitato sulla piattaforma ha lasciato il posto alla cancellazione definitiva della pagina, per anni protagonista di discussioni in merito.
Alcuni contributor ritengono che la figura di Salvatore Aranzulla non risponda ai criteri di enciclopedicità necessari per poter apparire su Wikipedia, ed è per questo che nel corso del tempo hanno avviato una procedura di cancellazione in linea con le indicazioni guida fornite da Wikipedia. L’accusa è quella di non essere un ‘divulgatore’, vista la totale semplicità degli argomenti trattati e il dibattito si è infine diviso “tra quantitativisti (leggi conservazionisti) e qualitativisti (leggi cancellazionisti)," come afferma un utente che ha partecipato nel dibattito. Insomma, c’è chi vuole Salvatore Aranzulla su Wikipedia per la quantità di informazioni che ha prodotto, e chi non lo vuole per la qualità delle stesse.
Ora: la questione sembra banale—e lo è; d’altronde dubito che Salvatore Aranzulla abbia davvero bisogno di una pagina Wikipedia dedicata a lui, se non come forma di riconoscimento personale—ed è proprio la sua intrinseca futilità a rivelarne l’importanza sotto forma di ‘cartina al tornasole’ dello stato di Wikipedia. Da ormai diversi anni, infatti, l’ecosistema di Wikipedia sta cominciando a soffrire delle problematiche tipiche di qualunque progetto inaugurato per il bene comune e ingigantitosi a tal punto da dover fare i conti con realtà politiche e finanziarie che con il ‘bene comune’ hanno poco a che fare.

“Cosa succede quando una piccola fantasia libertaria a la Thomas Jefferson deve crescere?”

La burocrazia wikipediana
Uno studio del 2015 pubblicato sul journal Future Internet, evidenzia come nel corso del tempo le norme sociali che hanno regolato l’amministrazione di Wikipedia si siano avvicinate sempre di più a quelle di una burocrazia aziendale. Le regole e le linee guida, la maggior parte delle quali sono state stabilite prima del 2004, nei primi anni di vita dell’enciclopedia, sono rimaste immutate nel tempo, e il comitato interno per la regolazione delle dispute tra gli editor ha visto stilate le proprie linee guida nel 2003. Nel frattempo, Wikipedia ha aumentato a dismisura le sue dimensioni—Simon DeDeo, co-autore dello studio, aveva riassunto il tutto a Gizmodo così: “Cosa succede quando una piccola fantasia libertaria a la Thomas Jefferson deve crescere?”
La disputa sulla pagina Wikipedia di Salvatore Aranzulla è un ottimo termometro di questo fenomeno: il lungo (lunghissimo) dibattito scaturito prende in esame fattori che non sono normalmente misurabili con dei ‘criteri di enciclopedicità’, “La pagina di Salvatore Aranzulla deve esistere? E se invece ne facessimo una per il suo blog? Ma il suo blog ha lo stesso nome del suo autore… Sappiamo che il blog è molto visitato, ma se fosse un caso e in realtà nessuno lo conoscesse?” Sono interrogativi tutt’altro che banali, e che contribuiscono a mandare avanti il progetto in senso pro-attivo—Si scontrano però, inevitabilmente, con una serie di regole concepite in un’era in cui la condivisione delle informazioni e gli equilibri di potere a cui Wikipedia era sottoposta erano profondamente diversi e con una continua e crescente stratificazione burocratica nel processo di amministrazione dell'enciclopedia. Per cercare di capire qualcosa di più ho parlato con Salvatore Aranzulla e Andrea Lazzarotto, conosciuto su Wikipedia come ‘TheLazza’—Uno dei contributor più coinvolti nel dibattito.
“La decisione era già stata presa”
Salvatore mi ha prima di tutto confermato che si tratta di una questione di principio che poco ha a che fare con un’effettiva necessità, “La presenza su Wikipedia era ed è stata da me vista come un riconoscimento personale della mia attività lavorativa: essere o non essere presente su Wikipedia non impatta minimamente sul mio lavoro, che consiste nell'attività di divulgatore informatico, realizzata tramite partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici, partecipazioni a convegni e soprattutto tramite il mio portale Aranzulla.it,” mi spiega.
'salvatore aranzulla' su Google, dal 2004 a oggi. via Google Trends
L’intervento di Salvatore nella disputa è stato in un certo senso fortuito, “Sono venuto a conoscenza della disputa tramite alcuni messaggi privati di svariati lettori che mi hanno segnalato la cosiddetta ‘procedura di cancellazione’,” mi ha spiegato per email, “In maniera piuttosto ironica ne ho parlato sulla mia pagina Facebook ufficiale sottolineando che la mia permanenza su Wikipedia era legata alla volontà ultima di persone senza un volto, senza un nome e un cognome, nascoste dietro nomi utenti."
Ciò che mi ha lasciato e continua a lasciarmi perplesso è l’assenza di una qualsivoglia ‘sentenza ufficiale’: che piaccia o meno, Salvatore Aranzulla è effettivamente uno dei divulgatori (o blogger) più noti in Italia, se non in termini qualitativi, sicuramente in termini quantitativi—Qual è l’iter da seguire su Wikipedia quando si verificano casi del genere? “Ho cercato di intervenire nella discussione su Wikipedia producendo materiali sulla mia attività, ma la situazione è solo degenerata,” mi spiega. “Ho lasciato così perdere la discussione e non ho contattato alcun editor di Wikipedia Italia perché la decisione di cancellare la mia pagina era già stata presa dai presenti: bisognava trovare solo qualche cavillo burocratico per giustificarla.”
Secondo Salvatore, quindi, la decisione è stata giustificata da un ‘cavillo burocratico’, che in questo caso sembra corrispondere ai critieri di enciclopedicità di Wikipedia, “Questi criteri sono usati e abusati a seconda degli umori e delle simpatie di chi sta portando avanti la discussione di cancellazione di una pagina Wikipedia,” afferma. “Continuo a sostenere l'idea che la decisione di cancellare la mia pagina ufficiale fosse già stata decisa.”
Il problema delle fonti
Uno dei principi fondamentali sfruttati da Wikipedia per portare avanti in maniera efficace i dibattiti sono le fonti. Si tratta di un vero e proprio punto cardine della politica editoriale di Wikipedia ed è un metodo in un certo senso giornalistico, più che enciclopedico: le fonti sono necessarie alla sopravvivenza di una voce e possono mutare nel tempo—È un atteggiamento dinamico e che ha permesso di rendere Wikipedia il pozzo di informazioni iper-accellerato che è.
La velocità di espansione dell’enciclopedia si è però rapidamente scontrata con le sue norme, che ai tempi non erano state concepite per gestire tutte le casistiche possibili. È il caso dello scrittore americano Philip Roth, che nel settembre 2012 ha notato un errore nella voce di Wikipedia dedicata alla sua opera La macchia umana.
Si trattava di una sbavatura riguardante l’ispirazione dell’opera: la voce originale affermava che La macchia umana si ispirasse alla vita di Anatole Broyard (la fonte era una recensione del The New York Times datata 2000), ma secondo Philip Roth (che be’, è l’autore) si trattava di una falsità. Lo scrittore contatta quindi Wikipedia per chiedere la correzione della voce, ma la risposta è eloquente, “Capiamo bene che l’autore di un’opera sia tecnicamente la fonte più autorevole a riguardo, ma abbiamo comunque bisogno di una fonte secondaria.” Così, Philip Roth crea la fonte spiegando la vicenda al New Yorker, che di pubblicare la lettera aperta a Wikipedia dell'autore e generando così una ‘fonte secondaria’.
L’atteggiamento di Wikipedia è deontologicamente corretto, ma ha senso di esistere solamente in un sistema burocratico perfettamente rodato: cosa sarebbe successo se la richiesta di Philip Roth fosse rimasta incastrata nella rete degli editor di Wikipedia?
Le fonti di Salvatore Aranzulla
Secondo Salvatore, i contributor che hanno sfruttato il ‘cavillo burocratico’ per giustificare la cancellazione della sua pagina hanno volontariamente ignorato le fonti fornite da Salvatore stesso per confermarne l’autorevolezza, “Ho pubblicato svariati libri di informatica con editori di livello nazionale, quali Mondadori Informatica (Sperling & Kupfer) ed Edizioni FAG. Puntualmente ognuno dei libri pubblicati è stato un best seller in ambito informatico con più di 15.000 copie vendute. Uno dei miei libri è stato anche allegato alla rivista Focus,” mi spiega. “Le pubblicazioni che ho fatto sono state ignorate perché non ritenute di "livello": sfido chiunque a riuscire a pubblicare con un editore nazionale e a realizzare i numeri che ho realizzato io in termini di vendite nel segmento informatico.”
Le prime battute del dibattito riguardo l'ultima procedura di cancellazione.
Salvatore mi ha quindi fornito un lungo elenco di ‘fonti secondarie’ che per motivi di spazio non includo direttamente qui, ma a questo indirizzo ho caricato uno screenshot dell’email di Salvatore. “Le contestazioni sono state le seguenti:—mi spiega Salvatore approfondendo i contraddittori esposti dai contributor durante il dibattito—È un fenomeno temporaneo (parliamo di 14 anni di pubblicazioni con oltre 6500 articoli pubblicati ad oggi), i dati sono gonfiati e quindi non affidabili—in Italia esiste un organismo nazionale di rilevazione dei dati chiamato Audiweb: con una iscrizione gratuita, è possibile accedere ai dati certificati nazionali. Nessuno dei presenti ha voluto considerare tali dati.”
Infine il dibattito ha superato il tempo massimo stabilito dalle linee guida di Wikipedia e la pagina è stata definitivamente cancellata per la presenza di un generale consenso favorevole alla cancellazione—C’è un ‘piano B’? “Non intendo far nulla,” mi spiega. “La decisione di chiudere la mia pagina Wikipedia è stata affidata a persone di cui non si conosce l'identità e di cui non si conosce la professionalità: conducendo alcune ricerche, alcuni miei collaboratori sono anche venuti a conoscenza che alcuni dei partecipanti erano di parte, producendo attività editoriali concorrenti alle mie,” continua.
“La discussione sulla cancellazione è stata riempita di offese e valutazioni senza alcun fondamento, al limite del ridicolo e della logica. Chiunque esprimesse un parere al mantenimento della mia voce è stato messo a tacere: lo stesso è accaduto nei confronti di utenti di rilievo della comunità di Wikipedia che si sono espressi a mio favore e che sono stati prontamente azzittiti,” continua illustrandomi il tono del dibattito. “Non è stata poi effettuata alcuna votazione sul mantenimento della mia voce, ma è stata decisa arbitrariamente di cancellarla, nonostante la presenza di pareri favorevoli,"—In realtà, al concludersi del tempo massimo del dibattito, la maggior parte dei giudizi espressi nella discussione vertevano per la cancellazione della pagina, che è stata cancellata, infine, proprio per la presenza di un consenso generale tra gli utenti coinvolti.
“Quello che in fin dei conti a me interessano sono i risultati personali e professionali: una stretta di mano da parte dei miei lettori che quotidianamente mi fermano per strada e mi ringraziano per il lavoro che faccio vale più di qualsiasi altra cosa,” conclude Salvatore.
Le ragioni degli utenti di Wikipedia
Il dibattito ha visto coinvolti numerosi utenti della comunità italiana di Wikipedia, tra contributor di spicco e utenti di passaggio—Tra le tante voci, una delle più presenti e schierate per la cancellazione è stata quella dell’utente TheLazza, contributor di Wikipedia e informatico: all’anagrafe Andrea Lazzarotto.
“Mi ha sorpreso proprio il fatto che ci fosse qualcuno che ritenesse doverosa la discussione,” mi spiega per email. “A mio modesto avviso era evidente che Salvatore Aranzulla, a prescindere dal suo reddito (uno dei temi pro-mantenimento emersi durante il dibattito, NDA), non fosse così tanto rilevante da essere su Wikipedia,” continua Andrea. “L’impressione è che abbia dei sostenitori piuttosto sfegatati, almeno secondo me.”
Parlando con Andrea è inoltre emerso quanto il problema della voce di Salvatore Aranzulla fosse tutt’altro che nuovo, “Non è il dibattito ad andare avanti da anni, ciò che continua è il periodico ricomparire di una pagina su Salvatore Aranzulla. per poi venire eventualmente cancellata,” mi spiega. “Se guardiamo il log dell'attività vediamo che la maggior parte delle volte la voce in oggetto è stata cancellata in via immediata dagli amministratori, senza un particolare dibattito. In un periodo di 10 giorni del 2006, la pagina è stata cancellata dodici volte.”
Se il punto di vista di Andrea ha senza dubbio senso per evidenziare la gravità del problema, è indubbio che al costante riapparire della voce si sia accompagnato un dibattito, “Quello che si capisce dal log delle cancellazioni è che durante quel periodo ci siano stati diversi tentativi di auto-produzione di una voce,” mi spiega Andrea. “Questo è piuttosto chiaro al di là di ogni parere personale—Quindi il protagonista stesso, o qualcuno di vicino a lui, ha scritto una voce dal tono fortemente auto-promozionale e elogiativo,” continua. “Questa pratica non è accettabile su Wikipedia, perché il sito prevede dei criteri di enciclopedicità e soprattutto un punto di vista neutrale. Altresì, c'è da ricordare che Wikipedia non è una vetrina o un blog dove chiunque possa avere spazio e visibilità.”
Evidenziati i fatti, la posizione di Andrea in merito al dibattito è piuttosto chiara, “Credo sia opportuno evitare fraintendimenti: Salvatore Aranzulla certo possiamo definirlo una sorta di 'personaggio folcloristico', ma non è un informatico e quindi non vedo come si possa dire che rientri ‘nella storia dell'informatica italiana’,” mi spiega, dopo che avevo definito Aranzulla, appunto, un personaggio folcloristico dell'informatica italiana. “Lasciamo fare ad ognuno il proprio lavoro: quello di Salvatore Aranzulla è gestire un sito i cui contenuti vengono prodotti e studiati per massimizzare le visite e quindi avere maggiori introiti tramite la pubblicità.”
Le ragioni di Andrea sono però più specifiche, specie per quanto riguarda le qualifiche di Salvatore, “L'informatica è una scienza che comprende (cito Wikipedia) «lo studio dei fondamenti teorici dell'informazione e della computazione e delle tecniche pratiche per la loro implementazione e applicazione nei sistemi informatici. L'informatica è frequentemente descritta come lo studio sistematico dei processi algoritmici che descrivono e trasformano l'informazione.»,” mi spiega. “Il fatto che Salvatore Aranzulla abbia scritto un libro intitolato "sicurezza informatica" non fa di lui un informatico o un esperto di computer security come a volte si è erroneamente letto da più parti,” continua. “È come se uno di noi scrivesse un libro intitolato "biologia molecolare" (con scritto che l'acqua è composta da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno): questa persona non diventerebbe automaticamente un biologo.”
Andrea mi spiega, continuando, che la decisione non riguarda nello specifico i meriti di Salvatore, “A prescindere da questa doverosa precisazione, comunque, la Procedura di Cancellazione non ha stabilito se Aranzulla fosse o meno un informatico, ma se fosse una persona sufficientemente enciclopedica per avere una voce su Wikipedia, al di là del suo lavoro di blogger.”
Ma il vero protagonista della vicenda è un altro: i già noti ‘criteri di enciclopedicità’, “Questi criteri sono sicuramente un'indicazione molto utile per capire se una voce è enciclopedica o meno,” mi spiega Andrea. “Senza avere dei criteri, è difficile confrontarsi su un piano comune per tutti—Ciononostante non penso che siano stati ‘determinanti’,” come ho affermato io durante il nostro scambio. “Sicuramente hanno aiutato a stabilire l'opinione di vari utenti, ma è infine il sentimento generale che è stato orientato verso la cancellazione,” continua. “Ci sono voci che restano benché violino alcuni criteri, ma perché ciò accada ci devono essere dei meriti particolari che rendano eccezionalmente degno di nota l'argomento della voce.”
Riformare Wikipedia?
Ho poi discusso con Andrea del ‘meccanismo Wikipedia’ sottoponendogli il paper pubblicato su Future Internet: il problema sono le regole troppo vecchie? “Definire ‘anacronisitiche’ regole di un sito che ha appena 15 anni mi sembra un po' esagerato, ma è un'opinione personale,” mi spiega. “Penso che la tendenza evidenziata dal paper (che non ho letto per intero, ho consultato il riassunto pubblicato da Gizmodo) sia in un certo senso ‘normale’,” continua. “I ricercatori hanno riscontrato che alcuni utenti esercitano maggior influenza, ma non succede lo stesso anche in altre comunità o nella vita reale? Il problema reale si presenta quando questa influenza si trasforma non in un ‘esempio da seguire’ ma in una vera e propria gerarchia in cui il ruolo conta più della qualità dei contributi.”
Questa problematica, verificata dal paper su Future Internet, per quanto riguarda Wikipedia in inglese, potrebbe colpire anche Wikipedia Italia? “È difficile stabilire se sia così—Sicuramente può esserci qualche utente con ruoli di spicco che può sbagliare o magari esercitare una sorta di timore reverenziale,” mi spiega Andrea. “D'altro canto siamo umani e nessuno è perfetto: diventa problematico se un utente privilegiato opprime altri utenti, ma che questo succeda su Wikipedia Italia è difficile dirlo; e se si consumasse qualche sporadico caso, credo che nessuno abbia abbastanza potere da imporsi senza subire conseguenze disciplinari dal resto della comunità.”
“Non credo che questo problema abbia influenzato il dibattito su Salvatore Aranzulla: anzi, la presunta "oligarchia" formata dal gruppo degli admin ha dimostrato di essere divisa e di avere esponenti di entrambe le correnti di pensiero,” mi spiega Andrea. “C'erano admin a favore della cancellazione e admin contrari: l'ultima Procedura di Cancellazione si è svolta in modo fluido, e al massimo c'è stata qualche lieve incomprensione subito chiarita,” continua. “Il procedimento è stato prorogato perché dopo la prima scadenza non si era formato il consenso.”
Parlando con Andrea, ciò che a questo punto non mi era ancora chiaro riguardava l’effettiva efficienza di questo processo decisionale—Ci sono degli editor che tirano le somme, alla fine dei dibattiti? “Le procedure di Wikipedia si basano sul consenso—Quindi questa distinzione tra ‘editor’ e ’contributor’ non ha alcun senso,” mi spiega Andrea. “Non esistono "super editor" o persone ‘con maggiore potere decisionale’ quando si avvia una procedura di cancellazione consensuale—Il consenso non si forma contando i voti, ma si forma con le argomentazioni,” continua. “Se ipoteticamente l'ultimo arrivato portasse argomentazioni più valide di un utente con esperienza, il consenso potrebbe orientarsi verso l'opinione del nuovo utente.”
La politica di Wikipedia
Negli ultimi mesi Wikipedia è stata protagonista di diversi dibattiti (ne abbiamo parlato in alcuni articoli tradotti su Motherboard Italia, altri non sono stati tradotti ma sono presenti nell’edizione americana del vertical). Si può quindi dire che questo sistema stia mostrando le sue ‘debolezze’ anche per quanto riguarda le dinamiche di Wikipedia Italia? “Se parliamo genericamente di sessismo e presenza di "leoni da tastiera" arroganti, bulli, cafoni e sub-umani credo che sia un problema serio e grave che purtroppo affligge la rete intera, non solo Wikipedia,” mi spiega Andrea. “Tutte le comunità in cui possono partecipare le persone portano anche una percentuale piccola (ma molto rumorosa) di utenti che agiscono unicamente con cattiveria e stupidità.”
“Il problema è che, in qualsiasi società reale o virtuale di, diciamo, 1000 utenti, 999 utenti tranquilli si fanno notare meno di uno che si comporta come una belva. Inoltre è difficile controllare sempre tutto, riuscendo a coniugare la qualità dei contributi con l'evitare un'eccessivo zelo che potrebbe portare ai pareri di cui si parlava prima, cioè che ci sarebbero alcuni "capetti" che bacchettano tutti,” continua. Il problema di gestire i conflitti con alcuni soggetti che si credono impunibili dietro a una tastiera non è assolutamente banale e di certo non sono gli utenti di Wikipedia ad avere la ‘soluzione magica’.”
Segui Federico su Twitter: @nejrottif




corriere della  sera  del 11\6\2016

Salvatore Aranzulla cancellato da Wikipedia. E lui replica: «Rosiconi»
La cancellazione della voce sul noto blogger di informatica dall'enciclopedia online ha scatenato un dibattito e diviso la Rete sulle ragioni che portano alla rimozion
e

di Raffaella Cagnazzo


                                          Salvatore Aranzulla (Facebook)

 Un caso che ha aperto una discussione online, ma non solo. La voce Wikipedia su Salvatore Aranzulla è stata cancellata. Una citazione che riguarda uno dei divulgatori di consigli di informatica più conosciuti del web: il suo sito internet è tra i trenta più visitati d’Italia con oltre 400mila visite al giorno, su Facebook ha più di 340.000 follower, un fatturato che supera il milione di euro e chi cerca suggerimenti online su computer, internet e telefonia, difficilmente non si è imbattuto in un suo post.


Cosa è successo

«Amici cari, vi dico solo che concorrenti di bassa lega e rosiconi stanno proponendo l’eliminazione della mia voce da Wikipedia» scriveva il 23 maggio scorso Aranzulla sulla sua pagina Facebook. E dopo una lunga discussione sulla piattaforma, la cancellazione è avvenuta. L'accusa mossa ad Aranzulla è di non essere un divulgatore scientifico, in sostanza i detrattori del blogger ritengono non risponda ai criteri di enciclopedicità necessari per essere presente sulla pagina di Wikipedia. Una delle tre ragioni che possono portare alla cancellazione di una voce dalla piattaforma di divulgazione in Rete (le altre sono la forma con cui è scritta una voce e il contenuto quando utile più al soggetto citato che ad un'informazione generale). Per la piattaforma di Wikipedia poco importa che il blogger sia una celebrità online, abbia scritto libri e sia considerato un esperto tanto da essere stato invitato più volte come ospite qualificato in trasmissioni nazionali.


La replica di Aranzulla

«Abbiamo fatto scoppiare una bomba: più di 300.000 persone sono venute a conoscenza della cancellazione della mia pagina da Wikipedia. Ho ricevuto migliaia di messaggi di sostegno e centinaia di discussioni sono state avviate e sono in corso in Rete: da Facebook a Twitter, da Reddit a Linkedin. La comunità italiana di Wikipedia è di parte e il mio non è un caso isolato» commenta Aranzulla, spiegando che anche la pagina di Virginia Raggi, al ballottaggio per la poltrona di sindaco di Roma, è stata cancellata.



Il dibattito online


La cancellazione, com'era inevitabile, ha scatenato un dibattito tra chi è un fervido sostenitore del blogger e lo considera un Guru del Web chi, invece, lo accusa di non avere competenze specifiche e di non aver mai programmato. Ma la questione sconfina oltre il singolo caso di Salvatore Aranzulla e apre una disputa sulla scelta delle voci attive su Wikipedia, le cui regole e linee guida sono state stabilite prima del 2004, e dove sono presenti le voci su tronisti di Uomini e Donne, Veline, e più in generale vari personaggi appartenenti alla cultura popolare.



Chi è il blogger Aranzulla


Dal suo blog, Salvatore Aranzulla si definisce un divulgatore informatico, con più di 15.000 copie di libri venduti, autore del sito Aranzulla.it, uno dei 30 più visitati in Italia. Offre indicazioni pratiche con post in cui spiega «Come trasformare un Pdf in Jpg» o «Come filmare lo schermo del Pc», «Come cancellare la cronologia di Google» o ancora «Come connettersi ad una rete wireless»: argomenti di uso comune con cui, chi usa la tecnologia, si confronta tutti i giorni.

04/10/13

Guerra e Sorcinelli, tweet (falsi) "Chi ti piglia?". L'altra: "Sei cessa".

Le ex olgettine Guerra e Sorcinelli in una delle tante pose lesbo





 da  l'unione  sarda
Guerra e Sorcinelli, tweet (falsi)
"Chi ti piglia?". L'altra: "Sei cessa".




Tweet al vetriolo tra le due ex olgettine Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli. La notizia fa il giro del web ma poi le due svelano che era tutta una bufala per attirare l'attenzione. Ci sono riuscite.
Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, ex olgettine, per una giornata intera sono sembrate essere anche ex socie in affari ed ex amiche. Hanno fatto finta di insultarsi su Twitter dopo aver registrato insieme un marchio di abbigliamento, facendo intendere che il disguido era partito proprio da lì ma dopo 24 ore, le due si complimentano tra loro - chiamandosi sempre "socie" - per aver tenuto incollati fans e curiosi ai loro tweet volgari e carichi d'insulti studiati a tavolino. Una trovata pubblicitaria, l'ennesima. Ecco quello che hanno avuto il coraggio di scriversi.


I TWEET AL VETRIOLO - Pronte le accuse della Guerra. "Esclusiva!!! Tra poco pubblico Sorcinelli e il suo sessantenne alcolizzato... Mentre ti lecca nuda la cioccolata. Poi sul lettone bacio", scrive sul suo profilo.
"Brutta l'invidia. Le sue amiche sposate e innamorate e lei con il panzone vecchio. Ecco perché si sveglia al mattino rompendo i c..., cinguetta ancora la Guerra, senza ricevere risposta. Poi spunta anche la foto di una conversazione su Whats App delle due che si insultano. "Ti rispondo esclusivamente per farti sapere che con te non voglio più avere a che fare visto le tue belle parole di ieri, lasciami vivere, io sono felice e fidanzata non ho bisogno di te ripeto! Per quanto riguarda la mia metà (della linea di abbigliamento, ndr) lascia esattamente tutto com'è li regalerò ai poveri in Africa", scrive la Sorcinelli.
E giù con il tema "forte", la chirurgia estetica e i fisici mozzafiato mostrati nelle foto lesbo pubblicate a più riprese dalle due. Ecco altri finti tweet: "Bella sorcina! Prima di dimagrire come me ti eri già rifatta ma sempre cessa eri. E ora l'esclusiva sorcina con il suo salam solo per voi" e "Ora capisco perché Claudia Galante e Aida la snobbano sta disperata ci imita a tutte e poi accusa noi. Ahh rifatta quanto cazzo ericessaaa!", scrive la Guerra. La replica: "Stolker adesso fa la vittima che ho finalmente risposto alle sue calunnie e insulti". Poi ancora: "Il suo pseudo fidanzato ci ha provato con me per fare una cosa a tre e io non ci sn stata per questo parla male di me", scrive sul social la Sorcinelli tirando ancora in ballo il presunto amore della Guerra.
"Io ho talento e non mi andava più di mostrare solo tette e culo tu l hai presa molto male", per poi pubblicare le foto della Guerra (che l'accusava di essere una rifattona) che si fa pompare le labbra dal chirurgo: "Hajajajaj ma chi te piglia, questa sei tu b.... , prima e dopo il chirurgo faicagare lo stesso".
LA RIVELAZIONE: "CI SONO CASCATI" - Fine di un'amicizia? Macché, era tutto uno scherzo. Come le foto lesbo e le tante immagini delle due paparazzate mentre fanno shopping per le vie di Milano. Tutto studiato e costruito da due ragazze che evidentemente amano sentirsi addosso i riflettori.

03/03/13

basta essere omonimi di Beppe Grillo è la pagina sul social network è diventata inaccessibile perché sommersa da valanghe di messaggi e da centinaia di richieste di amicizia indirizzate al comico-politico

la  vita  è fatta  di cose  starane   .Eccone una   da  repubblica  online del 3\3\2013

"Facebook è diventato un inferno
perché mi chiamo Giuseppe Grillo"

L'omonimo del leader di M5s è un impiegato 39enne di Milano la cui pagina sul social network è diventata inaccessibile perché sommersa da valanghe di messaggi e da centinaia di richieste di amicizia indirizzate al comico-politico

di LUCIA LANDONI



Lo ammira e la settimana scorsa gli ha dato il suo voto, ma non è certo disposto a regalargli il suo profilo Facebook e la sua vita sociale, almeno quella che passa attaverso il web: Giuseppe Grillo, impiegato 39enne, è abruzzese d'origine ma ormai da anni milanese d'adozione e - ci tiene a ribadirlo - non ha nulla a che fare con il fondatore del Movimento 5 Stelle, ma negli ultimi giorni sta scoprendo quanto possa essere difficile convivere con il nome che porta.
Giuseppe Grillo con la moglie

"Seguo Grillo fin dai tempi in cui era ancora solo un comico e finora questa omonimia era stata persino piacevole - racconta - Ma dalle elezioni la situazione sta diventando decisamente difficile da gestire".
Da quando il voto ha segnato il trionfale ingresso del Movimento 5 Stelle in Parlamento, la pagina Facebook di Giuseppe Grillo è stata subissata di richieste di amicizia - "400 solo negli ultimi tre giorni" - e complimenti, andando in tilt. "Sul mio account, a cui per inciso non riesco più ad accedere, avevo già specificato di non essere il famoso Grillo - continua - Tra l'altro, lui su Facebook è registrato semplicemente come Beppe. Eppure non è stato sufficiente".
Del resto, l'esperienza di Giuseppe Grillo sul social network è sempre stata connotata dall'ingombrante presenza del celebre omonimo: "I miei amici mi chiamano da sempre Peppe e quindi quando mi sono registrato su Facebook, ormai tre anni fa, ho pensato di usare quel soprannome e di iscrivermi come 'Peppe Grillo' - spiega - Ma poi, proprio  temendo confusioni con il Grillo nazionale, ho optato per il nome per esteso. E' servito a ben poco". Non appena la sua identità virtuale ha debuttato sulla rete, è iniziata la raffica di richieste d'amicizia - "molto più numerose di quelle ricevute da tutti i miei conoscenti" - e in seguito, con l'intensificarsi dell'impegno del comico genovese in politica, sono arrivati i messaggi di sostegno e incoraggiamento, provenienti da tutta Italia.
"Senza volerlo, ho avuto l'opportunità di svolgere una piccola indagine sociologica, raccogliendo i pensieri e le proteste di tanti connazionali - prosegue - Mi scrivono cose tipo 'Continua così' o 'Mandali tutti a casa questi buffoni'. E sono rimasto molto colpito dal fatto che non ho mai ricevuto insulti. Sempre e solo manifestazioni di grande apprezzamento". Dalla sua posizione di osservatore privilegiato del popolo dei grillini, Giuseppe aveva previsto il successo del Movimento 5 Stelle alle elezioni, ma non se lo sarebbe mai immaginato così travolgente: "Sto addirittura pensando di candidarmi anch'io la prossima volta - scherza - Ormai godo di una grandissima popolarità, anche se di riflesso".
Nel frattempo ha scritto a Facebook, nel tentativo di recuperare la propria identità sulla rete: "Credo che il problema non sia solo mio, ma di tutti gli omonimi di Grillo - conclude - Sto aspettando che mi facciano sapere qualcosa sulla possibile soluzione del problema. Sono anche disposto a cambiare account. Voglio tornare ad essere semplicemente Peppe".

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