05/07/17

"Lo stupro? Una bambinata". Ma ora il sindaco di Pimonte si scusa: "Un'espressione infelice" ma colegare il cervello prima di parlare no ?

Cazzeggiando sulla  home  di fb   e  poi nelle bacheche dei  miei contatti   ed  dei miei amici\che  in particolare  quella  di Elena Trimarchi   che  a  sua  volta  ha  condoiviso  da  DonneViola 

L' indirizzo del sindaco di Pimonte è:
sindaco@comune.pimonte.na.it
Potremmo usare tutti lo stesso testo se vi va
Buongiorno sig. Sindaco
sono veramente amareggiata dalle sue parole di ieri.
Lo stupro non può venire liquidato come una bambinata nemmeno se
commesso da minorenni.
Non accetto da donna che nulla che leda la mia persona e la mia
sessualità sia ridotto al termine bambinata.
Lei conosce le sofferenze che si porta dentro una donna che ha subito
violenza? Se le conoscesse credo non parlerebbe così.
Le chiedo, e spero siano in tante a chiederlo, che rettifichi quanto
detto e che chieda scusa alla ragazza.
Attendo un suo riscontro

non avendo   sentito nessun tg  , stavo sentendo   il programma di storia  su rai  3    e  dopo ero dal dentista   e  a fdare  commissioni  ,  ho controllato   ed  ho trovato  questo  e   quindi  il tenttivo    di scrivergli  è superatro dagli eventi    ma  d'altrone  è  impossibile stare sempre  dietero a tuitto




"Lo stupro? Una bambinata". Ma ora il sindaco di Pimonte si scusa: "Un'espressione infelice"
La quindicenne vittima del branco ha lasciato il piccolo centro in provicia di Napoli. Il primo cittadino: "Solidarietà a lei a alla famiglia"

di ANNA LAURA DE ROSA


"Una bambinata". Il sindaco di Pimonte Michele Palummo definisce così, in una puntata de "L’aria che tira" del 3 luglio, lo stupro di gruppo su una ragazzina di 15 anni da parte di 12 suoi coetanei tra cui il fidanzato. Seduto su un terrazzo, l'ex professore dice al microfono:  "Ormai è passata, sono tutti minorenni, che ti puoi aspettare". "Uno stupro di gruppo? - chiede il giornalista Roberto D'Antonio - No, nel modo più assoluto", si corregge il primo cittadino.

"Lo stupro? Una bambinata". Ma ora il sindaco di Pimonte si scusa: "Un'espressione infelice"
Michele Palummo, sindaco di Pimonte, durante l'intervista a La7 

"Sono parole inquietanti", protestano Celeste Costantino, deputata Sinistra Italiana, e Stefania Fanelli dell'associazione "Frida Kahlo - La città delle pari opportunità".  Solo pochi giorni fa la ragazza violentata dal branco è stata costretta a lasciare Pimonte dopo il ritorno in paese dei coetanei denunciati. Si è trasferita in Germania con la sua famiglia per ritrovare serenità. Il reintegro di tre dei violentatori "messi alla prova" proprio a Pimonte era troppo da sopportare.
Nel paesino di seimila anime in provincia di Napoli, tra Castellammare e la costiera amalfitana, i silenzi fanno male. Donne e uomini intervistati si trincerano dietro un "Non so niente  e non voglio sapere niente", "Non mi riguarda", "E che devo fare", "Parlate sempre di questo?".  Il sindaco, eletto appena un mese fa, ora si scusa. Con la ragazza e la sua famiglia "ma vuol fornire la sua versione dei fatti" fanno sapere dal Palazzo.

 "Intendo – scrive Palummo in una nota affidata a Repubblica - prima di ogni altra cosa-porgere le mie più sentite scuse alla nostra giovane concittadina, alla sua famiglia e all’intera cittadinanza per aver utilizzato, durante l’intervista a La 7, un’espressione infelice, assolutamente impropria e che non era affatto riferita a quanto le è purtroppo capitato. E’ un’espressione che non rispecchia affatto il mio pensiero, in quanto condanno, per principio, ogni forma di violenza e di sopruso, tanto più se perpetrata contro una giovane donna; ho condannato l’episodio quando è successo lo scorso anno e continuo a ritenerlo oggi un fatto quanto mai grave".
Il sindaco si riserva di intraprendere altre inziative e aggiunge: "Ho 73 anni, sono padre e nonno di tre nipoti, ma soprattutto sono stato insegnante per ben 40 anni e la mia vita sono una chiara ed evidente testimonianza dei valori in cui credo e per i quali ho vissuto e continuo a vivere. Intendo, inoltre, ribadire che Pimonte è un paese
 pulito, sano, fatto di persone perbene, di onesti lavoratori".
"La violenza capitata -conclude - che condanno senza mezzi termini, rappresenta un caso isolato, sicuramente una pagina buia della nostra storia. Ma non abbiamo intenzione di arrenderci, lavoreremo instancabilmente per migliorare il tessuto sociale della nostra comunità e per evitare che episodi del genere si ripetano in futuro".




Inizialmente avevo accusato , insieme al sindaco , gli abitanti del luogo di omertà e d'indifferenza e del tacito consenso ( perchè generalmente che sta zitto acconsente o è d'accordo ) ma poi semnpre sulla bacheca di Elena Trimarchi ho letto quersto messaggio





Buongiorno Elena, sono di Pimonte, garantisco che lo sgomento, lo sdegno, l'offesa derivante dalle inquietanti dichiarazioni del sindaco ha scosso gran parte della comunità. Ci stiamo attivando per far sapere che lo sdegno e la rabbia è tanta e per far capire che non siamo una comunità malata....scriva su comune di pimonte, è il contatto gestito dall'amministrazione. Saluti, Bianca.
Carina dai
Una signora di Pimonte 




Quindi chiedo scusa  per  la generalizzazione  .  Ora  cercando d'esprimere   la mia indignazione  senza   scendere    in post  di  minaccia  e  d'odio   o  in battutre   molto  vicine al sessismo come questa  
http://cecigian.blogspot.it/2017/07/bambinate.html?spref=fb



insomma  abbassarmi allo stesso livello dei  classici leoni da  tastiera    ho trovato  questa  vignetta  di https://www.facebook.com/anarkikka/



Unica  cosa   che  voglio dire    al sindaco da  uomo a  uomo che  si dovrebbe vergognare  perchè  forse non sà   i danni psicologici oltre  che fisci    , sopratutto a  quell'età che   porta  dietro   tale  violenza  . E  come avrebbe reagito   se , mi auguro di  no  , perchè  lo stupro  è   una  cosa  talmente orribile  (  infatti da pornodipendente    quando mi capitano film  o corti   di stupri  \  violenza  sulle  donne  ,  non riesco a  ......  e  a   ....   )  non si augura a nessuna  donna  neppure    la  più  stronza  ,. se  dei mionori  violentassero se figlia  o  sua moglie  e  poi   un sindaco  o  un amministratore  direbbe    le  sue stesse cose   .  
Non so che  altro dire  alla  prossima  




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